12 marzo, 2018

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Scritto da: Redazione Opyn

Febbraio 2018: 2,5 milioni di euro prestati all’economia reale da BorsadelCredito.it

BorsadelCredito.it si avvia alla primavera con l’obiettivo di tagliare il traguardo dei 30 milioni. Un target possibile, visto che a fine febbraio 2018 abbiamo prestato circa 27,150 milioni di euro a 419 PMI italiane (il dato include anche i prestiti da parte degli istituzionali). A febbraio 2017 il numero delle imprese supportate dal portale era di 278 e l’ammontare complessivo erogato di 9,181 milioni di euro. Insomma, il marketplace lending di BorsadelCredito.it si mostra in solida crescita, avendo triplicato il suo valore nel giro di 12 mesi e avendo segnato mese su mese un aumento di 2,5 milioni di euro rispetto ai 24,619 milioni di euro erogati a fine gennaio. 

I prestiti concessi nell’ultimo mese sono stati 15, con un taglio medio di 166mila euro.

Al netto dell’effetto Fondo di protezione il rendimento di BorsadelCredito.it si attesta sul 4,93%, il che indica un’incidenza del nostro principale strumento di mitigazione del rischio di poco superiore al mezzo punto percentuale, a fronte di una copertura totale delle quote capitale in caso di impagato (per ulteriori dettagli, è possibile consultare la nostra tabella di sintesi qui). Il rendimento al lordo di questa copertura si è attestato invece al 5,48%. Un valore in linea con quello medio offerto delle principali piattaforme britanniche che ha segnato +6% a un anno (dati a fine gennaio) in base al Liberum AltFi Returns Index.

Il confronto con le diverse asset class con caratteristiche di rischio/rendimento simili a quelle del P2P lending mostra ancora una volta il nostro strumento vincitore assoluto dal punto di vista dei rendimenti. Con questa fotografia, il prodotto di BorsadelCredito.it produce un guadagno netto di circa 365 euro su un capitale investito di 10mila euro, alla luce della nuova tassazione al 26% che finalmente equipara il P2P lending agli altri strumenti di investimento.

I fondi bond corporate a 4 e 5 stelle Morningstar – quindi i migliori della categoria – hanno segnato un rendimento a un anno dell’1,62% che corrisponde a un guadagno al netto delle imposte di 120 euro scarsi: meno di un terzo di quello ottenuto con il P2P lending. Guadagno che non tiene conto delle commissioni di ingresso né di quelle di gestione dei fondi comuni e che quindi ne sovrastima la reale entità.

A febbraio i Btp quinquennali, altra asset class con cui confrontiamo i finanziamenti di BorsadelCredito.it, hanno staccato una cedola di 0,95%: 95 euro di rendimento lordo su un investimento di 10mila euro e poco più di 83 euro al netto dell’imposta agevolata al 12,5%. Maglia nera si confermano i conti deposito vincolati, che hanno offerto un rendimento medio dello 0,534%, corrispondente a un reddito di meno di 40 euro al netto del 26% di ritenute, sul medesimo ticket di ingresso di 10mila euro.

In termini geografici, resta saldamente in tesa alla classifica dell’erogato la Lombardia, con 124 prestiti (9 erogati a febbraio). Seconda maggior richiedente la Campania ferma a 68 prestiti, seguita da Lazio (che aumenta la sua quota di 3 prestiti a 50) e Puglia (stabile a 40); continuando troviamo il Veneto a 25 prestiti e L’Emilia Romagna a quota 23. A seguire il Piemonte con 23 (+1) prestiti, la Toscana a 16 e la Sardegna a 15 (+1). Tra le regioni più attive, chiudono la classifica Abruzzo con 8 prestiti e Trentino Alto Adige con 7 (+1).

Il settore più attivo si conferma quello dei servizi, con il 26,3% del mercato complessivo, seguito dal commercio al dettaglio (con una fetta del 21,7% dell’erogato a cui si aggiunge il 15,8% del commercio all’ingrosso); industria e produzione si attestano a quota 20,8% e l’Edilizia si ferma al 8,4%.

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