31 marzo, 2014

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Scritto da: Redazione Opyn

Firma digitale: passi in avanti con il riconoscimento via web

Passi in avanti per il riconoscimento digitale e la firma di documenti ufficiali tramite il web: per ottenere la firma digitale basterà una webcam.

La soluzione proposta da InfoCert, azienda che si occupa di rendere più efficiente la gestione documentale di imprese e amministrazioni, propone un innovativo Riconoscimento Web con il quale ottenere la firma digitale senza muoversi dal proprio ufficio, con la stessa sicurezza garantita dal riconoscimento tradizionale. La procedura, in attesa di brevetto ma già operativa, è stata approvata dall’Agenzia per l’Italia Digitale (ex DigitPA) e dal Garante per la Protezione dei dati Personali e rappresenta un’ottima soluzione soprattutto per aziende abituate a lavorare via web.

Come funziona – Finora per avere la firma digitale era necessario recarsi presso un Pubblico Ufficiale per il riconoscimento de visu. Con questa nuova modalità di riconoscimento,  l’utente fa la richiesta di firma digitale sul negozio online di InfoCert compilando il form previsto ed effettua il conseguente pagamento, per poi essere invitato alla sessione di riconoscimento con la webcam.

Vantaggi – In questo modo si compie un deciso passo in avanti verso la completa gestione digitale del processo di riconoscimento e firma dei documenti ufficiali, con un conseguente risparmio di tempo e costi, mantenendo una totale sicurezza.

A questo proposito, Bancaforte ha intervistato Danilo Cattaneo, direttore generale di InfoCert, che ha spiegato le motivazioni di questa iniziativa:

“L’evoluzione della normativa in tema di firma elettronica (semplice, avanzata, qualificata e digitale) è ispirata alla necessità di semplificare la vita dell’utente, senza ovviamente pregiudicare la delicata fase del suo riconoscimento e di verifica della firm”, spiega Danilo Cattaneo, Direttore Generale di InfoCert. […] “E’ un risultato – continua Cattaneo – che è stato possibile centrare soltanto grazie a significativi investimenti in ricerca e sviluppo, in ambito sia tecnologico che normativo, e che, per noi e i nostri clienti, apre scenari di interazione con la clientela fino ad oggi impensabili”… continua a leggere su Bancaforte.it

 

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