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title: Zopa, pioniere del P2P lending, vuole fare la banca | Opyn
description: Il FinTech è pronto a dare vita a diventare anche banca, leggi per saperne di più sull'evoluzione di questo settore.
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# [Zopa, pioniere del P2P lending, vuole fare la banca | Opyn](https://www.opyn.eu/news/zopa-vuole-diventare-una-banca)

 Scritto da [Redazione Opyn](https://www.opyn.eu/news/author/redazione-opyn) | Nov 13, 2018 6:07:34 PM

*Il FinTech è pronto a dare vita a un nuovo paradigma. E gli istituti di credito tradizionali, che nel frattempo non si stanno preparando per competere nel mercato attuale, che ruolo avranno? *

In principio, la reazione delle banche fu di scontro. Poi, soprattutto in USA e Regno Unito, gli istituti di credito hanno iniziato a guardare con interesse al FinTech, attuando forme diverse di collaborazione. Oggi succede qualcosa di nuovo e inimmaginabile fino a solo un anno fa: **Zopa, uno dei leader britannici del P2P lending per i privati**, vuole diventare una banca. Anzi, **la prima “banca della prossima generazione”**. E per raggiungere il suo obiettivo ha finora raccolto 60 milioni di sterline di nuovo capitale (di cui 44 già ottenuti lo scorso agosto, mentre 16 milioni sono stati [annunciati qualche giorno fa](https://techcrunch.com/2018/11/07/zopa-the-u-k-p2p-lending-company-closes-60m-round-on-path-to-launching-a-bank/?guccounter=1)).

Non è del tutto una novità: la società ha iniziato a lavorare per ottenere la licenza bancaria già nel 2016 e il nuovo fund-raising arriva a supporto della tesi che il FinTech di Zopa sia un business fruttuoso. La società, che è una delle pioniere assolute del mercato, ha prestato 3,7 miliardi di sterline a circa mezzo milione di clienti nel Regno Unito. Ed è pronta a offrire **nuovi prodotti e servizi**, “in una gamma unica e più ampia”, come banca digitale: conti correnti, conti deposito e carte di credito, ma anche prodotti di risparmio gestito (come gli Ifisa, i PIR inglesi che, al contrario dei nostri, possono comprendere strumenti FinTech). E, ovviamente, il core business dei prestiti che sarà ampliato e approfondito in termini di gamma. Tutto sarà fruibile tramite app con **modalità semplici e a tariffe *fair***.

“*Zopa è pronta per ridefinire l’industria finanziaria ancora una volta*”, ha detto il CEO Cue Jaidev Janardana. Quasi un proclama che dovrebbe suonare **minaccioso per le banche tradizionali**, che, come dicevamo in apertura, avevano accolto l’ingresso sul mercato del credito di questi nuovi soggetti FinTech con grande diffidenza. Comprensibilmente: le piattaforme che proponevano servizi che un tempo erano appannaggio dei soli istituti di credito tradizionali, ma senza attese e in maniera disintermediata, avevano **un valore aggiunto tangibile e inarrivabile**, e dunque erano il nemico da combattere, divoratore di quote di mercato. D’altronde prima il 2008 con Lehman Brothers e poi il 2011 con la crisi del debito sovrano in Europa avevano portato a un credit crunch senza precedenti: le banche, di fatto, stavano progressivamente smettendo di erogare finanziamenti all’economia reale, per non compromettere i requisiti patrimoniali, sempre più stringenti, che venivano loro richiesti. Ma la domanda delle imprese, sempre più a corto di ossigeno per crescere, non era di certo sparita.

Inevitabile che in questo rapporto si inserisse un **terzo soggetto**. Quando l’onda FinTech, che si è propagata dal Regno Unito nel 2005, è diventata uno tsunami, **gli istituti di credito hanno cambiato strategia**, e hanno iniziato a guardare con interesse all’offerta del FinTech, provando a integrarla dentro la propria o attraverso acquisizioni dirette di startup del settore, o con accordi di collaborazione o joint venture. Fino al [referral scheme](https://www.altfi.com/article/2261_bank_referral_scheme_to_go_live_early_next_quarter), in vigore in Gran Bretagna dall’inizio del 2017, che prevede che ogni richiesta di finanziamento fatta da una PMI e non gestita da una banca, debba essere segnalata alle piattaforme che possono offrire un servizio alternativo.

Oggi, con la scelta strategica di Zopa** il panorama cambia ancora**. Il FinTech vuole entrare nel business proprio delle banche. E per queste ultime è clima da “le streghe son tornate!”. Ma le streghe non sono le piattaforme FinTech, bensì loro stesse: se non correranno ai ripari e non si adegueranno al nuovo mondo, continuando a offrire un servizio legato a logiche tradizionali, saranno destinate, inevitabilmente, a essere travolte dallo tsunami della disruption.

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