Glossario dei termini

Sappiamo che la finanza, a volte, può essere incomprensibile: per questo mettiamo a tua disposizione un glossario grazie al quale approfondire termini tecnici e risolvere ogni dubbio.

Perché la trasparenza è un nostro punto di forza

78 Risultati

CAC40

Indice rappresentativo dei 40 titoli azionari più importanti della Borsa francese selezionati in base alla capitalizzazione di mercato e alla liquidità.

CANCELLAZIONE

Provvedimento deliberato dalla Borsa Italiana per revocare l'ammissione alla quotazione di un titolo a seguito della perdita di uno o più requisiti necessari alla sua permanenza sul mercato. È il più severo provvedimento limitativo della quotazione, preceduto generalmente dalla sospensione.

CANONE

Prestazione in denaro o in altra forma, corrisposta periodicamente per l'utilizzazione di un bene.

CAP

Ha due significati:

  • 1) Termine usato per indicare il tasso d'interesse massimo applicabile ad un prestito a tasso variabile.
  • 2) Opzione sui tassi strutturata individualmente che permette all'acquirente di cautelarsi a lungo termine contro un rialzo dei tassi d'interesse al di sopra di un certo limite massimo.

CAPITAL GAIN

Guadagno sul capitale investito in titoli.

L'importo è tassato con un'imposta fissata attualmente nella misura del 12,50% dell'utile conseguito.

Nel caso in cui un'operazione si chiuda in perdita, è possibile compensare il risultato con altri guadagni conseguiti nello stesso settore (una perdita su azioni X può essere portata a riduzione di un utile sulle azioni Y, ma non di un utile sui BTP).

Nel caso in cui un'operazione si chiuda in perdita, è possibile compensare il risultato con altri guadagni conseguiti nello stesso settore (una perdita su azioni X può essere portata a riduzione di un utile sulle azioni Y, ma non di un utile sui BTP). Un particolare trattamento è riservato a chi sceglie il "risparmio gestito" (cioè l'investimento attraverso un fondo comune od una gestione fiduciaria individuale): in questo caso infatti è possibile compensare qualunque tipo di perdita con qualunque tipo di utile.

CAPITALE CIRCOLANTE LORDO (ATTIVITÀ CORRENTI)

Il Capitale Circolante Lordo equivale alle 'Attività correnti'. E' costituito dalle poste che si presume possano essere tradotte in vlore numerario entro la fine del periodo amministrativo successivo a quello oggetto dell'analisi

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

È calcolato come 'Attività correnti' - 'Passività correnti'.

Le Attività correnti sono la somma delle seguenti poste dell'Attivo dello Stato Patrimoniale

(C) Attivo Circolante, al netto dei Crediti esigibili oltre 12 mesi

(D) Ratei e risconti attivi entro 12 mesi

Le Passività correnti sono calcolate come la somma delle seguenti poste del Passivo di Stato Patrimoniale:

(D) Debiti al netto di quelli esigibili oltre 12 mesi

Questo indice esprime la misura in cui i finanziamenti a medio lungo termine dell'impresa coprono il fabbisogno durevole dell'impresa.

In generale si deve ritenere come obiettivo ideale il raggiungimento di una situazione nella quale le passività a breve siano coperte oltre che dalle liquidità immediate e differite da quella parte delle rimanenze che possono essere vendute senza intaccare la cosiddetta scorta di sicurezza.

Il Capitale circolante netto > 0 esprime una situazione di equilibrio in quanto indica quanto in più delle risorse si verrà a trasformare in denaro nel breve periodo rispetto agli impegni in scadenza nello stesso periodo.

Il Capitale circolante netto < 0 esprime una situazione negativa della situazione finanziaria-patrimoniale dell'azienda, in quanto solitamente rileva la copertura di investimenti fissi con fonti di finanziamento a breve termine.

CAPITALE DI VIGILANZA

Il capitale di vigilanza è il capitale che le istituzioni finanziarie devono detenere a supporto delle attività che hanno posto in essere, a tutela del grado di rischio assunto.

CAPITALE SOCIALE

Importo versato dai soci di una società per azioni al fine di costituire il patrimonio indispensabile per avviare e sostenere l'attività.

Il capitale sociale può essere aumentato o diminuito solo da un'assemblea straordinaria dei soci, che dovrà approvare le modalità di variazione (fissando l'importo dell'aumento di capitale, le condizioni per la sottoscrizione delle nuove azioni, oppure le modalità per la riduzione, ecc.).

CAPITALIZZAZIONE

È l'operazione mediante la quale è possibile valutare un capitale ad una data posteriore a quella cui esso fa riferimento. In altri termini, è la procedura di calcolo che consente la determinazione del montante.

CAPITALIZZAZIONE CONTINUA

Operazione di calcolo del montante nell'ambito della quale i singoli sottoperiodi nei quali maturano gli interessi da aggiungersi al montante immediatamente precedente hanno una lunghezza/estensione tendente a zero.

CAPITALIZZAZIONE DI BORSA

Valore complessivo di tutte le società quotate in borsa, calcolato sulla base del prezzo ufficiale fatto registrare dal mercato.

Rappresenta un indice particolarmente significativo non solo per il mondo finanziario ma per l'intera economia nazionale.

Un indice in crescita, infatti, significa un'economia sana ed in sviluppo, mentre un indice al ribasso mostra una situazione congiunturale sfavorevole.

CAPITALIZZAZIONE FRAZIONATA

Operazione di calcolo del montante in regime di interesse composto nell’ambito della quale gli interessi vanno ad aggiungersi al montante immediatamente precedente tra scorso un intervallo temporale corrispondente ad una frazione di anno.

CARICAMENTO

È il costo applicato sui premi versati nei contratti assicurativi.

CARTA DI CREDITO

Documento che consente al titolare di poter effettuare spese senza ricorrere al contante od agli assegni e beneficiando anche, se lo ritiene opportuno, di fruire di un credito che gli consente il pagamento rateale delle spese mensili.

Le carte di credito sono emesse da società specializzate che, dopo aver vagliato il cliente sotto il profilo della sua affidabilità e correttezza, gestiscono tutto il complesso flusso dei pagamenti a favore dei punti vendita convenzionati e degli addebiti sui conti dei clienti.

CARTA DI DEBITO

Documento che consente al titolare di effettuare operazioni su terminali definiti (POS), istallati presso esercizi commerciali. A differenza della carta di credito, essa prevede l'addebito, tendenzialmente in tempo reale, di ogni transazione sul conto corrente bancario ad essa collegato. Generalmente è utilizzabile anche su sportelli automatici (ATM).

CASH FLOW (FLUSSO DI CASSA)

Letteralmente è la differenza tra le entrate e le uscite di cassa di un certo un periodo. Nella pratica, viene spesso calcolato sommando al reddito netto la quota di ammortamento. In alternativa è possibile, a partire dal reddito netto, effettuare una pluralità di rettifiche per ciascuna delle voci di costo che non costituiscono movimenti di cassa e tenendo altresì conto delle variazioni del capitale circolante.

CASH FLOW OPERATIVO

Il Cash Flow Operativo (Cash flow from operating activities) Una delle tre sezioni di flusso riportate nel Rendiconto dei flussi di cassa; solitamente si riferisce a reddito netto + la quota di ammortamento + le imposte sul differite reddito + tutti gli altri costi non finanziari, costi cioé che non richiedono esborsi

CASSA DI COMPENSAZIONE E GARANZIA

Società per azioni che garantisce le operazioni su futures ed opzioni, nonché il buon fine dei contratti sui titoli quotati.

CASSETTISTA

Risparmiatore che opera in borsa per effettuare investimenti di lungo periodo e non opera con fini speculativi.

Il cassettista infatti mantiene le azioni per moltissimi anni (a volte le trasmette ai figli in eredità), limitandosi ad incassare le cedole relative ai dividendi distribuiti. Oggetto di acquisto da parte dei cassettisti sono i titoli considerati sicuri grazie alla loro solidità patrimoniale ed alla loro redditività.

CATEGORIA DI RISCHIO

Al fine di quantificare il rischio che l'intermediario assume nel concedere le diverse facilitazioni, le linee di credito sono di solito ricondotte a quattro categorie dal rischio decrescente:

  • Rischio pieno;
  • Rischio attenuato, di natura prevalentemente finanziario;
  • Rischio attenuato, di natura prevalentemente mercantile;
  • Rischio interamente garantito.

CATEGORIE ASSOGESTIONI

Categorie in base alle quali sono classificati i fondi comuni di investimento. Fanno riferimento alla composizione del portafoglio e dei mercati in cui investono.

CEDOLA

È il tagliando unito a tutti i certificati sia obbligazionari che azionari. Incorpora il diritto a ricevere la rimunerazione per l'investimento del capitale: interesse nel caso delle obbligazioni, utile nel caso delle azioni.

La cedola dei titoli obbligazionari può essere d'importo fisso (ad esempio nel caso dei Buoni del Tesoro Poliennali) oppure d'importo variabile (ad esempio nel caso dei Certificati di Credito del Tesoro).

La cedola dei titoli azionari non è mai fissa, in quanto la distribuzione dell'utile dipende dall'assemblea della società, che può deliberare di distribuire un dividendo oppure no e può, di anno in anno, variare la misura del dividendo stesso. Per effetto della dematerializzazione dei titoli, anche la cedola sparirà fisicamente; resterà però il termine per esprimere appunto il pagamento dell'interesse o dell'utile.

CEDOLE

Tagliandi uniti al certificato azionario o obbligazionario che consentono di riscuotere i dividendi o gli interessi relativi ai periodi indicati. Il diritto si estingue per prescrizione dopo cinque anni.

CERTIFICATO DEL TESORO "ZERO COUPON" (CTZ)

Titolo emesso dallo Stato per raccogliere denaro a medio termine (la durata in genere non supera i tre anni).

Il CTZ è un titolo negoziabile in borsa. La caratteristica fondamentale del CTZ è costituita dal fatto che il regolamento non prevede il pagamento di una cedola periodica (come per tutti gli altri titoli di Stato), ma semplicemente il rimborso alla scadenza, ad un prezzo superiore a quello d’emissione.

Il risparmiatore non incassa nulla durante la vita del titolo, ma ottiene un rendimento attraverso la crescita del capitale al momento del rimborso.

CERTIFICATO DI CREDITO DEL TESORO (CCT)

Titolo emesso dallo Stato per raccogliere denaro da destinare alla copertura del deficit. Come il Buono Poliennale del Tesoro, il CCT è un titolo a lunga scadenza negoziabile in borsa. La caratteristica fondamentale del CCT è costituita dal fatto che la cedola pagata è di importo variabile ad ogni scadenza semestrale.

Il regolamento prevede, infatti, che l'importo da pagare sia determinato prendendo come base il rendimento dei BOT (a seconda delle emissione si può trattare dei BOT semestrali o di quelli annuali), cui si aggiunge un premio detto in gergo "spread".

Se ad esempio il regolamento prevede un'indicizzazione sul rendimento dei BOT semestrali maggiorato di 50 centesimi, nel caso di tasso dei Buoni pari al 2% sarà pagata una cedola semestrale pari al 2,50%.

CERTIFICATO DI DEPOSITO

Titolo di credito emesso dalle banche a fronte del deposito di una somma per un determinato periodo di tempo.

Il tasso riconosciuto dalla banca può essere fisso oppure variabile. I certificati sono emessi per un importo fisso predeterminato da ogni singola banca: in genere il minimo è pari a 2600 EUR ed il massimo è pari a 51600 EUR.

Oggi i certificati di deposito sono praticamente scomparsi, a causa degli interessi bassissimi e delle tassazioni svantaggiose rispetto ai BOT e ai titoli obbligazionari.

CESSIONE DI CREDITO

Per cessione di credito si intende quel contratto in base al quale un soggetto trasferisce ad un altro il credito vantato nei confronti di un terzo, sino alla concorrenza del suo dare. Il cedente risulterà quindi liberato dalla sua originaria obbligazione sempre che, e nel momento in cui il credito ceduto venga soddisfatto. È da precisare inoltre che affinché il negozio giuridico in questione assolva per intero la funzione di garanzia che gli è espressamente demandata, è necessario che esso venga effettuato esplicitamente pro solvendo e non pro soluto.

CLASSE DI RISCHIO DI PORTAFOGLIO

La classe di rischio di portafoglio comprende tutti i portafogli che sono omogenei per livello di rischio. UniCredit Banca ha individuato quattro classi di rischio di portafoglio: cauta, prudente, bilanciata e dinamica, e una classe residuale sconsigliata (ad alto rischio).

CLOSED END FOUND

Fondo comune di investimento chiuso il cui capitale fissato alla costituzione può essere variato solo attraverso aumenti o riduzioni del medesimo.

Lo smobilizzo delle quote del fondo da parte del possessore può avvenire soltanto mediante vendita diretta sul mercato.

COEFFICIENTE DI TRASFORMAZIONE IN RENDITA

È il tasso che, applicato ad un capitale, determina la rendita annua. Il coefficiente di trasformazione è determinato sulla base di vari fattori (età, sesso, anno di nascita, tasso di capitalizzazione).

COLLOCAMENTO

Operazione attraverso la quale i titoli vengono posti in vendita sul mercato. Viene realizzata da un gruppo di intermediari finanziari, bancari e non ("consorzio di collocamento"), incaricato di distribuire i titoli sul mercato per creare il flottante necessario alla quotazione o per garantire l'integrale sottoscrizione dei titoli offerti.

COMBINE RATIO

È il principale indicatore delle assicurazioni: evidenzia il risultato della gestione industriale. È la somma degli indici Loss Ratio e Expenses Ratio.

COMITATO DI BASILEA

Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, costituito nel dicembre 1974, riunisce i Governatori delle Banche Centrali dei principali paesi industrializzati: Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Lussemburgo, Olanda, Regno Unito, Stati Uniti, Svezia e Svizzera. Il Comitato è stato creato con l'obiettivo di incentivare la collaborazione internazionale in tema di supervisione del sistema bancario, al fine di creare una effettiva vigilanza sovranazionale. Il Comitato non legifera, formula linee guida, ma le sue proposte sono accettate come normativa vincolante in numerosi paesi.

COMMERCIAL PAPER

Con tale operazione l'intermediario (Banca) mette in contatto due aziende: quella che ha bisogno di ridurre il costo della propria provvista e quella che ha necessità di investire a breve la propria liquidità a tassi interessanti. In tale contesto l'intermediario ha il solo ruolo di garante del debitore attraverso l´emissione di un´apposita fideiussione avente pari importo e durata. Una volta raggiunto l´accordo tra le parti l´operazione si concretizza mediante il versamento da parte dell´azienda investitrice dell´importo, al netto degli interessi, che l'intermediario gira sul conto dell´azienda in cerca di provvista, al netto delle commissioni sulla fideiussione. Contestualmente l´azienda debitrice consegna alla Banca un impegno a rimborsare all´azienda creditrice l´importo nominale alla scadenza concordata. L'intermediario infine consegna tale documento all´azienda creditrice assieme alla fideiussione emessa dalla stessa banca nell´interesse dell´azienda debitrice ed in favore dell´azienda creditrice.

COMMISSIONE

Provvigione spettante alla società di gestione di un fondo comune di investimento. Può essere dovuta a fronte di varie prestazioni.

COMMISSIONI DI GESTIONE

Nell’ambito del risparmio gestito le commissioni di gestione remunerano l’attività di gestione dei prodotti.

Nella maggior parte dei casi le commissioni di gestione sono espresse in percentuale su base annua e sono tendenzialmente più elevate per i prodotti a contenuto azionario o specializzati in mercati esteri.

COMMISSIONI DI PERFORMANCE O DI INCENTIVO

Nell'ambito del risparmio gestito sono le commissioni percepite se i risultati registrati sono superiori in un dato periodo ad un determinato parametro o indice di riferimento.

COMMISSIONI SWITCH

Commissioni sostenute dal sottoscrittore per il passaggio da un fondo comune di investimento ad un altro (oppure da un comparto ad un altro) appartenente alla stessa società di gestione.

COMPRAVENDITA

Il comprare un bene per rivenderlo, come forma di commercio.

COMPROMESSO

Promessa di vendita con cui venditore ed acquirente si impegnano a concludere la compravendita, che si realizzerà con il rogito notarile.

CONCENTRAZIONE

Raggruppamento di più realtà aziendali al fine di ridurre i costi o la concorrenza.

CONFIDI

Il Confidi è un consorzio che esercita l’attività di garanzia collettiva dei fidi. La sua attività è quella di prestare la propria garanzia verso la banca nel caso che le imprese chiedano dei finanziamenti, in modo da agevolare l’accesso al credito destinato alle attività economiche e produttive.

CONSOB

Sigla che indica la Commissione nazionale per le società e la borsa, costituita nel giugno 1974.

La commissione è composta da un Presidente e da quattro membri nominati dal consiglio dei ministri, che durano in carica 5 anni; sono scelti tra gli esperti del mercato finanziario, con specifiche competenze giuridiche, tecniche, commerciali, amministrative. I poteri della commissione sono molto vasti e comprendono la regolamentazione dei contratti di borsa, la fissazione dei quantitativi minimi trattabili in borsa, la determinazione dei requisiti per l'ammissione in borsa, la determinazione delle modalità di fissazione dei prezzi, l'approvazione dei prospetti informativi per l'ammissione di nuove società in borsa o per il collocamento di quote di fondi comuni d'investimento o SICAV. Per assicurare il regolare andamento del mercato, può anche applicare sanzioni a chi non opera correttamente, può radiare promotori finanziari, sospendere l'attività di SIM e così via.

CONTO CONVENZIONATO

Questi conti correnti sono caratterizzati da condizioni (tassi attivi e passivi, spese per operazione, ecc.) concordate in un negoziato tra la banca e l'ente con il quale il potenziale cliente è in rapporto. Tipico il caso di aziende che stringono accordi con la banca per i propri dipendenti, e convenzioni tra banche e associazioni di categoria. Il vantaggio di sottoscrivere un conto con condizioni prestabilite consente al cliente della banca di "spuntare" un trattamento migliore, in termini di prezzi, rispetto a quello che otterrebbe presentandosi come singolo individuo.

CONTO CORRENTE

È la forma più diffusa di deposito di denaro in banca, che si realizza con un apposito contratto con il quale la banca s'impegna a custodire il denaro (pagando anche interessi annuali o semestrali) ed a consentire prelievi in qualunque momento.

Il conto corrente si differenzia dai libretti di risparmio perché consente di prelevare mediante assegni, che possono essere utilizzati anche per effettuare pagamenti (acquisti nei negozi, affitti, sottoscrizioni di fondi comuni, ecc.).

La banca è obbligata a inviare almeno trimestralmente (a richiesta anche mensilmente) un "estratto conto" in cui sono riportati i movimenti effettuati nel periodo, con la specifica di tutti gli elementi utili per il cliente.

In particolare viene indicata la data dell'operazione, la valuta applicata, l'importo, la causale (versamento in contanti, pagamento effetti, acquisto titoli, pagamento bolletta della luce, ecc.).

Ogni trimestre è prevista anche la spedizione del cosiddetto "scalare" (estratto conto raggruppato in ordine di valuta con l'indicazione dei tassi d'interesse applicati) con il dettaglio delle competenze (calcolo degli interessi, addebiti delle spese).

CONTO ECONOMICO

Il Conto Economico o Conto Profitti e Perdite mette in evidenza il reddito d'esercizio, cioè il flusso dei valori provocato dalle operazioni di gestione e costituito dai componenti positivi e negativi, ordinari e straordinari.

CONTO PACKAGE

È la nuova e più evoluta forma di conto corrente. Generalmente questa tipologia di conto prevede il pagamento di un canone fisso mensile e dà diritto all'aderente di ottenere facilitazioni sulle spese per la "manutenzione" del conto e sull'acquisto di altri servizi della banca. In taluni casi sono proposti pacchetti che comprendono anche servizi di carattere non bancario.

CONTRAENTE

Persona fisica o giuridica che stipula il contratto e si impegna a pagare il premio. È titolare a tutti gli effetti del contratto.

CORRELAZIONE

La correlazione è la misura in cui la variazione del prezzo di uno strumento finanziario si riflette nella variazione del prezzo di un altro strumento finanziario (nella stessa direzione e ampiezza).

COST INCOME

È il principale indicatore di efficienza per le banche.

COVERED WARRANT

Il covered warrant si differenzia dal warrant perché prevede, oltre al materiale ritiro/consegna del sottostante (laddove si tratti di strumenti finanziari consegnabili), la liquidazione dei differenziali di prezzo. Include inoltre una diversa tipologia di azioni, titoli di Stato, tassi di interesse, valute, indici o panieri di indici relativi alle suddette attività.

COVERED WARRANT CALL

Covered warrant con la possibilità di acquistare qualcosa.

COVERED WARRANT PULL

Covered warrant con la possibilità di vendere qualcosa.

CREDITI / PRESTITI MONETARI / ORDINARI (CASSA)

Operazioni con riflesso immediato sulla tesoreria della banca, in quanto si basano sull’erogazione materiale di fondi a favore della clientela

CREDITI A MEDIO LUNGO TERMINE

Operazioni di finanziamento con scadenza formale fissata contrattualmente, oltre i 18 mesi (oltre 60 mesi sono considerati a lungo termine), prive di una fonte di rimborso predeterminata.

CREDITI A REVOCA

Categoria di censimento nella quale confluiscono le aperture di credito in conto corrente concesse per elasticità di cassa per le quali l'intermediario si sia riservato la facoltà di recedere indipendentemente dall'esistenza di una giusta causa.

CREDITI A SCADENZA (BREVE TERMINE)

Operazioni di finanziamento con scadenza formale fissata contrattualmente, inferiore ai 18 mesi, prive di una fonte di rimborso predeterminata.

CREDITI AGEVOLATI

Operazioni eseguite a tasso inferiore a quello di mercato in virtù di provvedimenti legislativi che dispongono un concorso agli interessi.(Es. Credito Agrario, Artigiano, Cinematografico)

CREDITI AUTOLIQUIDANTI

Operazioni caratterizzate da una forma di rimborso predeterminata, quali i finanziamenti concessi per consentire l'immediata disponibilità dei crediti non ancora scaduti che il cliente vanta verso terzi e per i quali la Banca cura l'incasso.

CREDITI DI FIRMA

Garanzie prestate dagli intermediari segnalanti su richiesta della clientela, con le quali essi si impegnano a far fronte a eventuali inadempimenti di obbligazioni assunte dalla clientela medesima nei confronti di terzi; tali impegni non si concretizzano in via immediata in un'erogazione di denaro da parte della Banca. Vengono distinti a seconda che siano connessi con operazioni di natura finanziaria o con operazioni di natura commerciale.

Le principali Forme Tecniche e Garanzie comprese in tale categoria sono:

  • Aperture Di Credito Documentarie
  • Depositi Cauzionali
  • Avalli e Fideiussioni

CREDITI FONDIARI

Crediti aventi per oggetto la concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e a lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili. Sono regolati dagli artt. 38 e segg. del D.lgs. 1.9.1993, n. 385, e dalla deliberazione CICR 22.4.1995.

CREDITI IN CORSO DI RISTRUTTURAZIONE

Crediti per i quali ricorrano le seguenti condizioni:

  • la controparte risulti indebitata presso una pluralità di banche;
  • il debitore abbia presentato istanza di consolidamento da non più di dodici mesi

CREDITI PASSATI A PERDITA

Categoria di censimento relativa alle perdite registrate su crediti in sofferenza

CREDITI RISTRUTTURATI

Crediti per i quali sia stata concessa una moratoria al pagamento del debito, negoziando condizioni a tassi inferiori al mercato. Sono esclusi i crediti nei confronti di imprese per le quali sia prevista la cessazione dell'attività. Tali crediti devono continuare a essere evidenziati in C.R. mediante l'apposita variabile di classificazione fino a quando presentino una redditività non coerente con i rendimenti di mercato.

CREDITI SPECIALI: AGRARIO

Il credito agrario ha per oggetto la concessione, da parte delle Banche, di finanziamenti destinati alle attività agricole e zootecniche, nonché quelle ad esse connesse o collaterali.

CREDITI SPECIALI: ARTIGIANO

Il credito artigiano ha per oggetto la concessione, da parte delle Banche, di finanziamenti destinati alle Imprese Artigiane.

È “impresa artigiana” quella che, esercitata dall’imprenditore artigiano nei limiti dimensionali, abbia per scopo prevalente lo svolgimento di un’attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi, escluse le attività agricole e le attività di prestazione di servizi commerciali e di intermediazione nella circolazione dei beni o sussidiarie di queste ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, salvo il caso che esse siano strumentali e accessorie all’esercizio della stessa impresa artigiana.

CREDITI SPECIALI: CINEMATOGRAFICO E TEATRALE

Il credito cinematografico consiste nel finanziamento da parte della banca a due distinti rami di attività:

  • l’esercizio delle sale cinematografiche;
  • la produzione di opere filmiche destinate ad un prioritario sfruttamento nelle sale cinematografiche

Il Credito Teatrale consiste nella concessione da parte della banca di finanziamenti sotto forma di anticipazione delle sovvenzioni statali, ovvero di appositi stanziamenti da parte di Regioni ed Enti locali, alle imprese teatrali/musicali/di danza, di produzione, di esercizio o di distribuzione.

CREDITO

Concessione temporanea di capitale da parte di chi concede il credito (p.es. la banca) al beneficiario del credito (persona fisica o giuridica); chiamato anche prestito o mutuo. Implica un obbligo di rimborso e, solitamente, un indennizzo (interesse).

CREDITO DOCUMENTARIO

Credito di firma mediante il quale la banca garantisce, per conto del cliente (spesso importatore) il pagamento in favore del fornitore (o esportatore) della merce, dietro presentazione di determinati documenti. Il credito documentario è ricorrente nelle transazioni internazionali, ma risulta utilizzato anche fra operatori nazionali, in particolare nella fase di avvio di nuovi rapporti commerciali.

CREDITO IN C/C PER ELASTICITÁ DI CASSA

La banca autorizza il titolare di un deposito in c/c a prelevare temporaneamente somme eccedenti le proprie disponibilità. È destinato ad integrare, per brevi periodi e per situazioni gestionali non previste e non prevedibili, il capitale circolante dell´impresa.

Il Finanziamento, non essendo direttamente collegato a specifiche operazioni commerciali, richiede un costante monitoraggio, da parte degli addetti, volto a verificare che esso non vada a finanziare carenze strutturali dell´impresa.

CREDITO IN SOFFERENZA

Il passaggio a sofferenza avviene a fronte di una situazione d’insolvenza del cliente giudicata non temporanea e non suscettibile di rientrare nei canoni della normale operatività oppure a fronte di fatti pregiudizievoli a carico del Cliente e dei garanti, tali da pregiudicare le ragioni del credito.

La responsabilità del recupero delle partite allocate a sofferenza e della tutela sia in via giudiziale sia stragiudiziale è attribuita al Servizio Recupero Crediti, il quale determina le eventuali rettifiche sul valore nominale dei crediti e ne effettua gli opportuni accantonamenti.

CREDITO INCAGLIATO

Posizioni per le quali si sono manifestate situazioni di temporanea obiettiva difficoltà che, peraltro, si prevede di rimuovere in un congruo periodo di tempo. La permanenza ad incaglio di norma non deve superare i 24 mesi. Il Servizio Rischi è responsabile della determinazione delle rettifiche sul valore nominale delle posizioni a Rating 1.

Inizia l'attività di presidio del rischio passato ad incaglio e di gestione della relazione con il Cliente al fine di facilitare il rientro del credito o il passaggio insofferenza.

L'organo competente per la gestione e responsabile per il controllo del rischio di credito è la Filiale, supportata dagli Organi Centrali.

L’Organo Centrale concorderà con la Filiale le attività e i tempi necessari per la regolarizzazione del rapporto, verificando nei tempi e alle date previste i risultati conseguiti.

Qualsiasi variazione al programma di gestione dovrà essere comunicato dalla Filiale agli Organi preposti al rischio.

CREDITO SU PEGNO

È uno strumento creditizio che permette di avere una disponibilità liquida immediata, grazie al pegno di beni di valore.

CRITERI DI CONVERGENZA

Consistono nell'introduzione di parametri che assicurino una stabilità di prezzi, di cambi, di tassi d'interesse ed un equilibrato rapporto tra la ricchezza di ogni paese ed il suo debito pubblico. Sono stati stabiliti a Maastricht ed in base ad essi nel maggio del 1998 sono stati prescelti i paesi che sono entrati nell'Unione economica Europea fina dall'inizio (gennaio 1999).

In dettaglio, i criteri di convergenza stabiliscono che:

  • il rapporto tra il deficit pubblico ed il prodotto interno lordo non può superare il 3%; ciò garantisce una bassa incidenza del disavanzo nazionale sulla ricchezza del paese, a beneficio del sistema produttivo
  • il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo non può superare il 60%; ciò garantisce che il peso dell'indebitamento statale non sia eccessivo per l'economia
  • l'inflazione non deve essere superiore di oltre un punto e mezzo alla media dei tre paesi con l'inflazione più bassa; ciò garantisce stabilità monetaria
  • i tassi d'interesse a lungo termine non devono superare di oltre due punti la media dei tassi dei tre paesi con i livelli più bassi; ciò garantisce un costo del denaro basso a beneficio delle attività produttive.

CROSS-ORDER

Incrocio sul mercato di due ordini di segno opposto provenienti dallo stesso operatore (abbinamento automatico).

CUM

Titolo azionario o obbligazionario a cui è ancora abbinata una cedola rappresentativa di un diritto (dividendo o interesse).

CUSTOMER BEHAVIOURAL (SCORING COMPORTAMENTALE)

Punteggio esplicativo della rischiosità attribuita alla Clientela bancaria già affidata sulla base dei comportamenti tenuti dalla clientela in termine di utilizzo degli affidamenti concessi