Glossario dei termini

Sappiamo che la finanza, a volte, può essere incomprensibile: per questo mettiamo a tua disposizione un glossario grazie al quale approfondire termini tecnici e risolvere ogni dubbio.

Perché la trasparenza è un nostro punto di forza

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MANAGEMENT FEE

È la commissione di gestione gravante sui Fondi Assicurativi sottostanti le polizze vita. Oltre alle commissioni (anche dette esplicite o dirette) sui Fondi Assicurativi, vi possono essere le commissioni implicite o indirette relative ad eventuali OICR che compongono i suddetti fondi assicurativi.

MANDATO ALL’INCASSO

Altrimenti detto Procura a riscuotere. Il mandatario non ha la qualifica di Cessionario del Credito, ma semplicemente la funzione di incaricato all' incasso. E' una procedura utilizzata talvolta nei confronti degli Enti Pubblici in luogo della Cessione per Atto Pubblico (Cessione Notarile), quando quest' ultima considerata troppo onerosa.

MANDATO DI CREDITO

Il mandato di credito è un contratto dal contenuto fideiussorio, dove un soggetto (solitamente una banca), si impegna nei confronti di un altro soggetto, da cui gli è stato conferito incarico, di garantire per un terzo.

La prassi che regola l’obbligazione assunta, non sono diverse da quelle della fideiussione; infatti come nella fideiussione la persona che garantisce ne risponde direttamente, anche nell’obbligazione assunta avviene la stessa cosa.

MARGINE DI INTERMEDIAZIONE

È dato dalla somma del margine di interesse + il margine da servizi + il risultato della gestione titoli.

MARGINE DI STRUTTURA

Corrisponde al “Capitale proprio” – “Attività immobilizzate”. Il margine di struttura, inteso nel suo significato più restrittivo, permette di esaminare le modalità di finanziamento dell'attivo immobilizzato e può essere anche un indicatore della capacità di una ulteriore espansione dell'attività aziendale o al contrario di una eventuale insufficienza del capitale proprio in relazione alle dimensioni aziendali.

MARGINE DI TESORERIA

Il Margine di tesoreria = ( Liquidità immediate + Liquidità differite) - Passività correnti.

Il margine di tesoreria esprime la capacità dell'azienda a far fronte alle passività correnti a breve termine con l'utilizzo delle disponibilità liquide e dei crediti a breve. E' un indicatore, in termini assoluti, della liquidità netta dell'impresa, prescindendo dagli investimenti economici delle rimanenze.

MARGINE OPERATIVO LORDO (MOL)

Il Margine operativo lordo, detto anche risultato operativo di gestione, è quanto resta del valore aggiunto, dopo averne dedotto il costo del lavoro

MARGINE OPERATIVO NETTO

Il margine operativo netto (o Reddito Operativo) si ottiene sottraendo dal margine operativo lordo gli “Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali” e la voce “Svalutazioni e accantonamenti operativi”.Il Margine Operativo deriva dalla differenza tra Costi e Ricavi generati dalla gestione operativa e indica il risultato che il capitale impiegato nell'attività ha conseguito con l'esplicarsi dell'attività senza alcun vincolo di natura finanziaria, atipica o fiscale

È dato dal rapporto tra il risultato operativo netto (dopo gli ammortamenti) e il fatturato.

MARGINE UNITARIO

È dato dal rapporto tra il risultato netto (utile o perdita) e il fatturato.

MARKET MAKER

Intermediari tenuti ad esporre in maniera continuativa o su richiesta quotazioni denaro-lettera su determinati strumenti finanziari ed, eventualmente, a negoziare sulla base dei prezzi proposti. La funzione di questi operatori è di garantire liquidità al mercato.

MARKETING TIMING

Con il termine market timing si intende l'attività consistente nell'anticipare i punti di svolta del mercato e nel modificare l'ammontare investito in relazione alle aspettative. Si tratta di una attività che richiede attività di analisi macroeconomica (osservazione dei tassi di interesse, delle valute, degli indici di produttività etc.) e microeconomica (valutazioni dei multipli dei titoli).

MASSIMALE

Limite all'espansione dei crediti concessi dalle banche, imposto da politiche monetarie restrittive.

MATURITY

Durata che esprime la scadenza economica residua dell'esposizione

MAV (PAGAMENTO MEDIANTE AVVISO)

È un sistema di incasso automatizzato che prevede l'invio da parte della banca del creditore di un "avviso di pagamento" al debitore. Tale avviso viene predisposto dalla banca utilizzando i dati elettronici o cartacei forniti dal creditore. Il bollettino è pagabile presso tutti gli sportelli del sistema bancario e gli uffici postali; è particolarmente adatto per i soggetti che devono incassare somme frazionate come quote condominiali.

MCW

Mercato dei covered warrant. È il comparto di Borsa in cui vengono negoziati i covered warrant ed i certificates.

MERCATO

Termine generico che indica il luogo dove si incontrano domanda e offerta di uno o più beni o servizi, determinandone il prezzo.

MERCATO AZIONARIO

È il mercato in cui si effettuano le contrattazioni di titoli azionari.

MERCATO FINANZIARIO

Comprende tutte le operazioni aventi per oggetto capitali con un vincolo di durata superiore ai 18 mesi (limite del "breve termine"). Fanno parte del mercato finanziario le compravendite di titoli di Stato, obbligazioni ordinarie, indicizzate o convertibili, di azioni, di warrant e di altri strumenti finanziari. Fanno parte del mercato finanziario anche le operazioni di finanziamento a medio - lungo termine effettuate da istituti specializzati, come i mutui, i leasing, i prestiti pluriennali.

MERCATO MONETARIO

Comprende tutte le operazioni aventi per oggetto capitali con un vincolo di durata inferiore ai 18 mesi.

In tale mercato rientrano quindi le operazioni bancarie (versamenti e prelevamenti in conti correnti o depositi fruttiferi), le sottoscrizioni di BOT, di certificati di deposito bancario, di accettazioni bancarie, nonché i prestiti bancari di vario tipo concessi "a vista" o con durata breve (scoperto di conto corrente, sconto di cambiali, riporto, anticipazione su titoli, ecc.).

MERCATO OTC o "Over the Counter"

È un mercato caratterizzato generalmente dall’assenza di regole che definiscano modalità di gestione, di vigilanza, di adesione degli operatori e di ammissione e contrattazione degli strumenti finanziari. Tale mercato è inoltre caratterizzato da un’informativa spesso completamente assente.

MERCATO PRIMARIO

Complesso delle operazioni di sottoscrizione e collocamento dei titoli di nuova emissione fra il pubblico dei risparmiatori.

MERCATO REGOLAMENTATO

Mercato caratterizzato dalla presenza di regole idonee a disciplinare il funzionamento degli stessi, di requisiti di trasparenza e di una funzione di vigilanza. Il mercato regolamentato italiano è autorizzato dalla CONSOB ed è iscritto in un apposito elenco tenuto dalla stessa autorità di vigilanza.

MERCATO RISTRETTO

Si tratta di una "piccola borsa" in cui sono quotate azioni di società che non posseggono tutti i requisiti per poter essere ammesse in borsa.

In genere sono aziende di medie dimensioni, con una diffusione non troppo ampia dell'azionariato, che puntano a farsi conoscere e ad animare un mercato delle azioni magari in vista della definitiva quotazione nel mercato principale.

Le operazioni al mercato ristretto sono più difficoltose di quelle di borsa, sia per l'oggettiva maggior rigidità degli scambi, sia per la mancanza di una serie di strumenti di supporto del mercato borsistico (operazioni a premio, future, options, ecc.).

MERCATO SECONDARIO

Complesso delle negoziazioni su titoli già emessi o già collocati fra il pubblico dei risparmiatori.

MERCATO VALUTARIO

Insieme delle contrattazioni sulle monete dei vari paesi. Il mercato valutario è anche detto mercato dei cambi, in quanto le contrattazioni avvengono esprimendo il prezzo di una singola valuta nei confronti di un'altra (e tale prezzo è appunto detto cambio).

Il mercato consente non solo di regolare i pagamenti internazionali per le operazioni commerciali (importazioni ed esportazioni), ma anche di operare investimenti da un paese all’altro.

METODO "INTERNAL RATINGS-BASED APPROACHES” – IRB

Metodologia identificata dal Nuovo Accordo di Basilea impiegata per il calcolo dei requisiti patrimoniali minimi delle istituzione bancarie a fronte del rischio di credito. Il metodo IRB si discosta in misura sostanziale da quello standard in quanto a fungere da input primari per il computo del patrimonio sono le valutazioni delle determinanti chiave del rischio effettuate dalle banche al loro interno. Proprio perché il metodo si fonda su valutazioni interne delle banche, sussiste un considerevole potenziale per ottenere requisiti patrimoniali più sensibili al rischio.

Esistono due approcci IRB:

Base: è ammessa la stima interna della sola probabilità di default (EDF)

Avanzato: è ammessa la stima interna di ulteriori parametri: recovery rate, maturity, …

METODO STANDARD (BASIC INDICATOR APPROACH)

Metodo standard di calcolo del rischio di credito delle istituzioni finanziarie: Il metodo standard è simile a quello dell’Accordo attuale, nel senso che le banche sono tenute a suddividere le loro esposizioni creditizie in categorie prudenziali basate sulle caratteristiche evidenti degli impieghi (ad esempio, crediti verso imprese o mutui su immobili residenziali). Rispetto all’Accordo vigente, il metodo standard stabilisce ponderazioni fisse di rischio, corrispondenti a ciascuna categoria prudenziale, e si avvale delle valutazioni esterne del merito di credito al fine di rafforzare la sensibilità al rischio. Le ponderazioni dei crediti verso governi, banche e imprese sono differenziate in base ai rating esterni.

MIB30

Indice dei corsi dei 30 titoli azionari più scambiati sul mercato di borsa italiano, rettificati per le operazioni sul capitale. La revisione del paniere è effettuata due volte all'anno nei mesi di marzo e settembre.

MIBTEL

Indice elaborato dalla Borsa che misura la variazione di tutti i titoli quotati al mercato telematico.

L'indice è elaborato in continuo, in modo da fornire un segnale immediato e significativo dell'andamento del mercato nel suo complesso.

MIF (Mercato Italiano dei Futures sui titoli di Stato)

Mercato su cui sono quotati i futures su

BTP decennali.

BTP quinquennali.

MINIMO GARANTITO

Nelle polizze cosiddette "tradizionali" è quel rendimento minimo (solitamente il 2%) offerto dalle gestioni separate, sulla base del quale si rivalutano le prestazioni. Ovviamente, laddove il risultato sarà superiore, non si terrà conto di tale minimo.

MINUSVALENZA

Ammontare economico negativo (perdita) risultante da una vendita di un'attività ad un prezzo inferiore a quello d'acquisto.

MIX DI PORTAFOGLIO

Il mix di portafoglio indica la composizione qualitativa e quantitativa di un portafoglio di strumenti finanziari.

MONETA ELETTRONICA

Valori monetari caricati su un dispositivo elettronico che può essere utilizzato per l'esecuzione di pagamenti e che opera come strumento prepagato senza richiedere necessariamente l'effettuazione di addebiti in conto. Attualmente sono presenti due tipologie di moneta elettronica: quella caricata su una carta a microcircuito (borsellino elettronico - card money); quella caricata sull'hard disk di un computer che può essere trasferita attraverso reti telematiche come Internet (network money).

MONTANTE

È il valore di un capitale ad una data posteriore a quella a cui esso fa riferimento.

MOT

Mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di stato. Il MOT è il mercato telematico per la negoziazione delle obbligazioni diverse da quelle convertibili ed emesse da società private e dei titoli di stato quotati.

MPR (Mercato dei Premi)

Comparto di mercato in cui si negoziano i contratti a premio relativi ad azioni, obbligazioni convertibili, warrant quotati in Borsa e diritti di opzione.

MTA

Mercato Telematico Azionario. L'MTA è il comparto di Borsa in cui si negoziano, per qualunque quantitativo, azioni, obbligazioni convertibili, warrant, diritti di opzione e quote o azioni di OICR.

MTS

Mercato Telematico dei Titoli di Stato. È rappresentato dall'insieme degli scambi di titoli di stato e di titoli garantiti dallo stato, quotati in Borsa e non. Caratteristica peculiare dell'MTS è quella di essere un mercato all'ingrosso, ossia riservato alle negoziazioni di importo rilevante tra banche, SIM ed altre istituzioni finanziarie.

MUTUANTE

Banca o finanziaria che concede il mutuo.

MUTUATARIO

Una o più persone alle quali viene intestato il contratto di mutuo, le quali si impegnano a rimborsare il finanziamento.

MUTUO

Prestito concesso da una banca per l'acquisto o la ristrutturazione di un immobile o di un appartamento.

L'operazione avviene erogando al richiedente un certo importo contro iscrizione d'ipoteca a garanzia del rimborso. Ciò significa che l'appartamento non può essere venduto senza prima rimborsare il mutuo; oppure il compratore deve impegnarsi a proseguire nei versamenti attraverso il cosiddetto accollo del mutuo.

Il rimborso avviene con rate periodiche (semestrali o mensili); gli interessi sul debito residuo possono essere fissi oppure variabili.

MUTUO A TASSO FISSO

Il tasso di interesse rimane fisso per tutta la durata del mutuo. Mutuo indicato per chi vuole conoscere, fin dalla stipula del contratto, gli importi delle singole rate a scadere e l’ammontare complessivo del debito (capitale e interessi) da restituire.

MUTUO A TASSO VARIABILE

Il tasso varia in relazione all'andamento di uno o più parametri indicati nel contratto di mutuo. Questo mutuo permette di pagare, tempo per tempo, un tasso in linea con le variazioni delle condizioni di mercato. Tipologia di mutuo indicata per chi preferisce rate di mutuo variabili nel corso della vita del mutuo, in relazione all'andamento dei tasso di interesse di mercato.

MUTUO CHIROGRAFARIO

Particolare tipo di mutuo generalmente con durata massima di cinque anni in cui non è prevista garanzia ipotecaria, ma viene richiesta la garanzia personale del richiedente o di terzi. In genere viene utilizzato per mutui fino a 25 mila Euro per finanziare interventi di manutenzione straordinaria in appartamenti o nelle parti comuni condominiali.

MUTUO CON OPZIONE

Un mutuo che permette, a determinate scadenze, di passare dal tasso fisso al tasso variabile e viceversa. Se si sceglie di proseguire a tasso fisso la scelta andrà effettuata tra un nuovo tasso fisso ed un tasso variabile aggiornato.

MUTUO IPOTECARIO

Particolare tipo di mutuo a media e lunga durata garantito da ipoteca su immobili a favore della banca che lo concede. Il rientro è stabilito con un piano di ammortamento rateale.

MUTUO STRUTTURATO

È un finanziamento regolato da un tasso fisso per le prime ventiquattro rate mensili. Dalla venticinquesima rata e sino alla scadenza del finanziamento, il mutuo sarà regolato a tasso fisso o variabile, secondo la scelta del mutuatario.