Glossario dei termini

Sappiamo che la finanza, a volte, può essere incomprensibile: per questo mettiamo a tua disposizione un glossario grazie al quale approfondire termini tecnici e risolvere ogni dubbio.

Perché la trasparenza è un nostro punto di forza

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PAC

Sigla che indica i "piani di accumulo del capitale" in un fondo comune d'investimento. È una formula utilissima per chi non dispone di capitali elevati e vuole mettere a frutto i flussi periodici di risparmio.

Il grosso vantaggio dei piani è quello di offrire una soluzione per l'accumulo del capitale, ma anche di proteggerlo contro le oscillazioni di prezzo tipiche del mercato finanziario: l'acquisto graduale di quote nel tempo, infatti, consente di limitare il rischio dell'investimento.

PAESI IN VIA DI SVILUPPO

Comprendono i paesi che hanno un livello economico inferiore a quello dei paesi ricchi, ma che presentano elevate potenzialità e che hanno impostato programmi di sviluppo della propria struttura produttiva.

Fanno parte di questa categoria alcuni paesi dell'America latina, dell'Africa e dell'Estremo Oriente.

Alcuni di essi hanno fatto registrare, nel corso dell'ultimo decennio, veri e propri "boom", con tassi di crescita fortemente superiori a quelli dei paesi occidentali.

I casi di Corea, Singapore, Malesia e di altri paesi dell'area del Pacifico hanno fatto storia, tanto che questi paesi sono stati denominati, per la loro aggressività economica e finanziaria, le "tigri del Pacifico".

Attualmente stanno attraversando una fase critica, dato che dopo la fase di forte crescita si è generata una crisi che ha portato a svalutazioni a catena ed a drastici cali del prodotto interno lordo.

PAGOBANCOMAT

Iniziativa realizzata dal sistema bancario italiano volta a promuovere l'utilizzo delle carte Bancomat nei pagamenti su POS presso gli esercizi commerciali, attraverso l'applicazione di specifici criteri di tariffazione e l'effettuazione di un'azione promozionale coordinata da un consorzio appositamente costituito presso l'ABI.

PATRIMONIO

Totale delle attività possedute da un fondo comune: titoli (azioni, obbligazioni, titoli di stato) o liquidità.

PAY OUT

Percentuale di utili distribuiti.

PD (PROBABILITY OF DEFAULT)

Misura la probabilità di inadempienza del mutuatario nell'arco di un dato orizzonte temporale

PEGNO

E' un diritto reale che il debitore o un terzo concede al creditore su una cosa mobile a garanzia di un credito. Con il pegno il creditore ha un potere diretto ed immediato sulle cose altrui, sia trasmettendo a questi il possesso del bene, sia che il possesso rimanga presso il costituente. Si distingue a seconda della tipologia di bene mobile oggetto del vincolo ( su Fondi / Certificati di Deposito / Saldo di conto corrente / Libretto a risparmio, Titoli quotati e non quotati)

PERFORMANCE

Andamento di un titolo quotato o anche di un fondo comune in un periodo di tempo predefinito (giorno, settimana, mese, anno, ecc.).

PIANO D'AMMORTAMENTO

Prospetto nel quale sono indicate le modalità e gli importi da versare per giungere al rimborso del finanziamento.

PIC

Significa Piano Intero Capitale. Si usa nell'ambito del risparmio gestito.

PLAYERS

Operatori del mercato.

PLUSVALENZA

Ammontare economico positivo (utile) risultante da una vendita di un'attività ad un prezzo superiore a quello d'acquisto.

POLIZZA ASSICURATIVA

È il certificato d'assicurazione più comune. Ovvero un attestato rilasciato dalla compagnia assicurativa all'assicurato che serve a quest'ultimo per dimostrare di avere coperto certi rischi.

POLIZZA DI RENDITA

Contratto di assicurazione che prevede il pagamento di una somma (mensile od annuale) a favore dell'assicurato per tutta la sua vita.

La polizza di rendita può essere stipulata sia con la clausola "immediata" (versamento di un capitale consistente a fronte del quale la compagnia provvede a pagare immediatamente la rendita) oppure con la clausola "differita" (è la più diffusa).

In questo caso l'assicurato paga per un certo periodo dei premi ed al termine del differimento inizia ad incassare il vitalizio.

L'importo della rendita dipende dalla somma complessiva versata e dall'età dell'assicurato al momento dell'inizio del vitalizio.

POLIZZA MISTA

Contratto di assicurazione che prevede la liquidazione da parte della compagnia di un capitale alla scadenza prefissata se l'assicurato è in vita, altrimenti il pagamento di una somma a titolo d'indennizzo se, in qualunque momento prima della scadenza, l'assicurato decede. In ogni caso, quindi, la compagnia a fronte di incassi periodici, sborserà una somma; ovviamente nel caso di sopravvivenza l'assicurato incasserà una cifra inferiore alla somma dei premi versati, in quanto la differenza sarà stata trattenuta dalla compagnia a fronte del rischio "caso morte".

POLIZZA UNIT LINKED

È una polizza vita ad alto contenuto finanziario che consente di diversificare i propri investimenti scegliendo tra varie tipologie di fondi. Unisce i vantaggi della gestione professionale degli investimenti, ai vantaggi delle polizze vita tradizionali (copertura caso morte, benefici fiscali, benefici successori).

Consente una gestione dinamica dell'investimento: è possibile scegliere gestori finanziari, valuta, tipologia dell'investimento. Inoltre può essere riscattata in qualsiasi momento così come possono essere effettuati dei trasferimenti tra fondi.

POLIZZA VITA

Contratto di assicurazione che prevede la liquidazione da parte della compagnia di una certa somma condizionata ad un certo evento legato alla vita del sottoscrittore.

A seconda dell'evento considerato, le polizze si distinguono in:

polizze caso morte, nelle quali il contratto prevede il pagamento di un premio annuo determinato, al momento della stipula della polizza, sulla base della vita media probabile dell'assicurato. La polizza è diversa tra uomini e donne (che vivono più a lungo).

Se l'assicurato muore nel periodo contrattuale, la compagnia paga l'indennizzo concordato.

Se invece l'assicurato è in vita alla fine del periodo contrattuale, la compagnia non deve liquidare nulla ed i premi restano acquisiti al suo patrimonio.

Polizze caso vita, nelle quali il contratto prevede il pagamento di un premio (può essere unico oppure annuo, oppure ancora "unico ricorrente") ed una scadenza. A tale scadenza la compagnia paga il capitale accumulato (dato dai premi versati maggiorati dal rendimento riconosciuto anno per anno in funzione degli investimenti effettuati), oppure versa una rendita vitalizia. Se l'assicurato muore prima della scadenza, la compagnia versa agli eredi i premi versati maggiorati di una certa percentuale.

POLIZZE RIVALUTABILI (TRADIZIONALI)

Sono polizze nelle quali le prestazioni si rivalutano annualmente in funzione del rendimento offerto da una gestione separata appositamente costituita.

Le gestioni separate delle polizze tradizionali premono un rendimento garantito.

PORTA A PORTA

Forma di vendita di beni di consumo che si è diffusa anche nel settore finanziario.

Con tale sistema il venditore offre i suoi prodotti al compratore direttamente nella sua abitazione o nel suo ufficio, con grande vantaggi per entrambi (in particolare, per l'acquirente, la comodità di non doversi recare nella sede della società).

Il sistema è largamente utilizzato dalle SIM che fanno ricorso ai promotori finanziari; grazie ad esso la finanza ha avuto un grande sviluppo ed è diventata accessibile a tutti.

Le vendite porta a porta di prodotti finanziari sono regolamentate fin dal 1985 da leggi severe, che tutelano il compratore anche attraverso il diritto di recesso (che consente di annullare l'operazione senza spese entro 5 giorni dalla stipula).

Uniche persone autorizzate ad esercitarla sono i promotori finanziari iscritti all'Albo tenuto dalla Consob.

Essi devono seguire regole di correttezza, illustrare a fondo i prodotti, esibire il prospetto informativo, dettagliare i costi ecc.

PORTAFOGLIO

Un portafoglio è l'insieme degli strumenti finanziari detenuti dall'investitore.

PORTAFOGLIO BILANCIATO

Un portafoglio bilanciato può comprendere sia componenti obbligazionarie a medio e lungo termine, sia componenti azionarie ben diversificate. Possono rientrarvi strumenti con effetto leva in misura contenuta.

PORTAFOGLIO CAUTO

Un portafoglio cauto comprende tipicamente titoli di Stato G7 a breve termine, componenti di liquidità (conti corrente, certificati di deposito, pronti contro termine), nessuna componente azionaria.

PORTAFOGLIO DINAMICO

Un portafoglio dinamico può comprendere tipicamente componenti azionarie o obbligazionarie con rischio equiparabile a quello azionario (vale a dire con un rischio emittente significativo). Può comprendere strumenti con effetto leva in misura contenuta.

PORTAFOGLIO PRUDENTE

Un portafoglio prudente comprende prevalentemente componenti obbligazionarie a breve e medio termine con rischio emittente molto contenuto (titoli di Stato, obbligazioni corporate, obbligazioni strutturate ecc.), ma può comprendere anche componenti azionarie e strumenti con effetto leva in misura minoritaria, o, in alternativa, componenti obbligazionarie con un rischio emittente significativo.

PORTAFOGLIO SCONSIGLIATO (ALTO RISCHIO)

I portafogli che ricadono nella classe "sconsigliato" sono ad alto rischio. Sono tipicamente portafogli azionari o obbligazionari non sufficientemente diversificati, oppure portafogli nei quali il peso assegnato a strumenti derivati è significativo. L'investitore deve essere consapevole di trovarsi esposto a perdite significative in conto capitale.

POS (POINT OF SALE)

È lo strumento installato presso gli esercizi commerciali e collegato direttamente alla banca che consente di effettuare pagamenti per mezzo di carte di credito e carte Pagobancomat.

PREMIO (ASSICURATIVO)

Importo versato per pagare un'assicurazione.

Il premio è fissato dalle compagnie in funzione del rischio che si assumono.

Ad esempio per una polizza furto viene considerato non solo il valore dei beni custoditi nell'appartamento, ma anche la sua ubicazione (se è a piano terra il premio è più elevato), le misure di sicurezza esistenti (se non vi sono finestre corazzate e porta blindata il premio è più elevato), il tipo di garanzia offerta (se è su tutti i beni e non solo su quelli preziosi è più elevato).

Da notare che, se viene stipulato un contratto assicurativo con durata pluriennale, il premio è dovuto per tutta la durata fissata, in quanto non si può recedere dal contratto; anche per questo motivo in molti casi è preferibile stipulare polizze "a premio unico" che consentono, di anno in anno, di scegliere la compagnia più conveniente o di modificare senza spese aggiuntive le garanzie.

PREMIO (CONTRATTO DI BORSA)

Operazione di tipo speculativo effettuata in borsa su un titolo azionario quotato.

Acquistando un contratto a premio il risparmiatore acquista non il titolo, ma la facoltà di dichiarare, dopo un certo periodo di tempo, se fa una certa operazione.

Può ad esempio acquistare la facoltà di comprare il titolo, attraverso il contratto detto "dont"; può viceversa acquistare la facoltà di vendere il titolo, attraverso il contratto detto "put"; può anche acquistare contemporaneamente la facoltà di comprare oppure vendere il titolo attraverso i contratti detti "stellage", "strip" o "strap" (questi ultimi molto rari).

Se il compratore del premio non vuole eseguire il contratto, perde interamente il capitale sborsato; ma non subisce conseguenze che potrebbero essere più gravi, se il titolo facesse registrare un andamento opposto all’attesa.

PREMIO CALL

Contratto a premio con il quale il compratore si riserva la facoltà di ritirare la quantità di titoli negoziata al prezzo base prefissato più il premio, o di non ritirare i titoli pagando solo il premio.

PREMIO NETTO DANNO

Sono le polizze pagate dagli assicurati.

PREMIO PUT

Contratto a premio con il quale il compratore si riserva la facoltà di consegnare la quantità di titoli negoziata al prezzo base prefissato più il premio, o di non consegnare i titoli pagando solo il premio.

PRESTITO PERSONALE

Prestito d’importo relativamente modesto, rimborsabile a rate, accordato da banche o società finanziarie a persone fisiche per assecondarle in occasione di particolari esigenze economiche, senza la presenza di vincoli per la loro destinazione

PREZZO BASE

Prezzo di mercato di un titolo sul quale è stato stipulato un contratto a premio.

PREZZO DI APERTURA

Indica:

a. nel mercato MTA, il prezzo al quale vengono conclusi i contratti nella fase di apertura; nel caso in cui su uno strumento finanziario si svolgano in una seduta di Borsa più di una fase di asta, il prezzo di apertura è il prezzo venutosi a determinare al termine della prima fase d'asta;

b. nel mercato MOT, il prezzo al quale vengono conclusi i contratti nella fase di asta definitiva.

PREZZO DI MERCATO

Detto anche market price, è il prezzo momentaneo che si determina sul mercato dall’incontro tra domanda e offerta di un dato bene di investimento.

PREZZO DI RIFERIMENTO

Indica, nel mercato MTA, il prezzo medio ponderato relativo all'ultimo 10% delle quantità contrattate nella seduta.

PREZZO UFFICIALE

Indica:

a. nel mercato MTA, il prezzo medio ponderato relativo a tutte le quantità contrattate durante la seduta, eccezion fatta per i contratti eseguiti con la funzione di cross-order;

b. nel mercato MOT, il prezzo di apertura o, in assenza, il prezzo medio ponderato di sottoscrizione per abbinamento;

c. nel mercato IDEM, il prezzo di chiusura giornaliero.

PRICE EARNING - P/E

Rapporto fra il prezzo delle azioni di una società quotata e gli utili per azione prodotti dalla stessa su base annua. Il P/E rappresenta il prezzo che gli investitori sono disposti a pagare per ogni lira di utile prodotta dalla società; più alto è il suo valore, maggiori sono le aspettative degli investitori sulle prospettive di crescita della società. Viene utilizzato dagli analisti finanziari per valutare la convenienza economica del prezzo di un titolo rispetto al suo valore effettivo.

PRODOTTI DERIVATI

Strumenti finanziari il cui prezzo deriva dal valore di mercato dell’attività sottostante. I derivati possono essere negoziati sia in mercati regolamentati, sia in mercati non regolamentati (over the counter).

La Banca d’Italia ha diramato specifiche istruzioni sui prodotti in argomento, con particolare riferimento al calcolo dell’utilizzo (rischio creditizio) nei confronti della controparte che tali operazioni generano. A far data dal 2/01/2001, pertanto, il rischio viene calcolato secondo il metodo del “valore corrente”, inteso come somma dei seguenti valori:

costo di sostituzione (valutazione mark to market), solo se negativo per il cliente,

esposizione creditizia futura determinata applicando le seguenti percentuali, prefissate secondo la durata residua, al capitale nozionale:

  • Vita residua
  • Contratti su tassi di interesse (SWAP)
  • Contratti su tassi di cambio e oro
  • Contratti su azioni
  • Contratti su metalli preziosi eccetto oro
  • Contratti su altre merci

I principali prodotti derivati sono:

  • i futures: Il Future, in generale, è un contratto a termine con cui due controparti si accordano per acquistare o vendere ad una certa data e ad un prezzo prefissato una merce (commodities futures) o attività finanziaria (financial futures).
  • gli swap: Gli Swap sono contratti tra due controparti che si scambiano nel tempo un flusso di pagamenti di interessi nella stessa valuta (Interest Rate Swap), oppure un flusso di pagamenti di capitali denominati in valute diverse (Currency Swap).
  • le opzioni: Le Opzioni sono contratti che assegnano il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare o vendere una determinata merce o uno strumento finanziario ad un prezzo prefissato (strike price) entro una data futura o allo scadere della stessa, attraverso il pagamento di un premio (prezzo o valore dell'Opzione) per l'acquisizione del diritto.

PROFILO DI RISCHIO (DI INVESTITORE)

Il profilo di rischio rappresenta sinteticamente l'atteggiamento nei confronti degli investimenti di un individuo, tenendo conto di caratteristiche personali oggettive e di comportamenti soggettivi.

PROMOTORE FINANZIARIO

Professionista specializzato nel collocamento di prodotti e servizi finanziari per conto di una SIM o di una banca.

Il promotore può operare solo se è iscritto all'Albo professionale; per poter esercitare la professione è necessario possedere alcuni requisiti minimi di base (titolo di studio di scuola superiore o laurea), requisiti di onorabilità (assenza di condanne penali), requisiti di conoscenze tecniche.

Queste ultime sono accertate attraverso un esame tendente ad accertare che il candidato possa effettivamente svolgere correttamente ed efficacemente la professione.

PRONTI CONTRO TERMINE

Operazione di investimento a breve o brevissimo termine effettuata attraverso l'acquisto di titoli obbligazionari per contanti, rivenduti alla scadenza concordata ad un prezzo prefissato.

L'interesse deriva dalla differenza tra prezzo di acquisto e di vendita, con un calcolo identico a quello di un BOT.

Il PCT è utilizzato da risparmiatori che non intendono impegnarsi per lunghi periodi di tempo in quanto vogliono mantenere liquido il capitale.

Il rendimento effettivo dei PCT è superiore a quello dei BOT ed inferiore a quello dei BTP.

PROPENSIONE AL RISCHIO

La propensione al rischio rappresenta l'attitudine di un individuo ad assumere dei rischi.

PROPOSTA DI NEGOZIAZIONE (o Proposta)

Ordine di acquisto o di vendita, per conto terzi o per conto proprio, immesso dagli operatori nei mercati MTA, MOT, MPR o IDEM, contenente i dati e le informazioni necessarie per la sua visualizzazione ed esecuzione.

PROSPETTO INFORMATIVO

Documento contenente le principali informazioni sulle caratteristiche di uno strumento finanziario in fase di collocamento.

PUT

Nel linguaggio di borsa, indica l'opzione di vendita (corrispondente al premio del venditore). Il titolare di un contratto put ha cioè il diritto - ma non l'obbligo - di vendere, entro un periodo di tempo concordato, un determinato quantitativo di titoli, o di divise estere o di metalli preziosi, a un prezzo prefissato. L’opposto è il "call".