Glossario dei termini

Sappiamo che la finanza, a volte, può essere incomprensibile: per questo mettiamo a tua disposizione un glossario grazie al quale approfondire termini tecnici e risolvere ogni dubbio.

Perché la trasparenza è un nostro punto di forza

44 Risultati

RAROC (RISK ADJUSTED RETURN ON CAPITAL)

Rettifica il ROE utilizzando un’espressione dell’utile che tenga conto del rischio delle aree di attività della banca

Si calcola: Somma delle componenti di reddito rettificate ciascuna per il proprio coefficiente di rischio dell’attività / Patrimonio

RARORAC RISK ADJUSTED RETURN ON RISK ADJUSTED CAPITAL

Esprime la misura completa del ROE rettificata per il rischio dell’attività della banca

Si calcola:

Somma delle componenti di reddito rettificate ciascuna per il proprio coefficiente di rischio dell’attività / Somma delle componenti patrimoniali rettificate ciascuna per il proprio coefficiente di rischio dell’attività

RATA

Pagamento da effettuare periodicamente per estinguere il debito. La cadenza dei pagamenti viene stabilita dal contratto.

RATEO

Quota di interessi o di dividendi di competenza di un titolo a una determinata data. Nella negoziazione delle obbligazioni è separato dal prezzo del relativo titolo, mentre per le azioni è idealmente compreso nel prezzo.

RATING CLIENTE

Valutazione fornita da agenzie specializzate sulla qualità dei titoli obbligazionari emessi da una società o in altri termini sulla probabilità che la società restituisca il proprio debito. Tra le dieci principali agenzie si differenziano Standard & Poor's e Moody's poiché forniscono valutazioni sia per tipo di emittente che per strumento finanziario.

Il rischio di controparte deriva dai rapporti intrapresi con soggetti economici nella stipulazione di contratti finanziari e dalla possibilità che essi risultino inadempienti rispetto alle obbligazioni assunte. A questa categoria appartengono il rischio di credito, di consegna e di sostituzione, anche il rischio emittente ed il cosiddetto rischio paese.

E’ l’indicatore informativo sulla rischiosità del Cliente affidato, definito in funzione dell’andamento aziendale e delle garanzie dirette o indirette dell’affidato e dei suoi garanti. La responsabilità della gestione e manutenzione è di norma attribuita alla Direzione Credito e Finanza d’Impresa.

I livelli di rischio identificati dalla banca esprimono il grado di solvibilità associato al cliente: al livello inferiore è associato il minimo livello di solvibilità, ovvero il massimo rischio cliente.

La classificazione base o minimale prevede almeno 5 livelli di Rating attribuiti, di norma, a cadenza almeno mensile:

  • Rating 1 – Critico
  • Rating 2 – Pericoloso
  • Rating 3 – Rischio accettabile
  • Rating 4 – Buono
  • Rating 5 – Eccellente

Il Rating cliente è determinato dalla ponderazione di 3 indicatori:

  • Gestionale
  • Economico/finanziario
  • Qualitativo
  • Mercato di riferimento
  • Le posizioni ad incaglio assumono sempre Rating 1

RATING ENTE EMITTENTE OBBLIGAZIONI

Esprime la valutazione, da parte di un’agenzia privata specializzata, del merito di credito di un soggetto emittente obbligazioni sui mercati finanziari internazionali, ovvero della probabilità che questi faccia fronte puntualmente al servizio del debito. Il rating fornisce agli operatori finanziari un’informazione omogenea sul grado di rischio degli emittenti e riveste una grande importanza per gli investitori che non sono adeguatamente attrezzati per un’analisi autonoma del rischio di credito. L’assegnazione di un rating agevola per gli emittenti il processo di fissazione del prezzo e di collocamento dei titoli emessi. Per questi motivi, i soggetti che desiderano collocare titoli sui mercati finanziari internazionali sono indotti a richiedere una valutazione del loro merito di credito alle aziende di rating. In alcuni casi, anche in relazione all’importanza del soggetto emittente, le agenzie possono assegnare d’iniziativa un rating che, in questo caso, viene definito “implicito”. Le agenzie definiscono una graduatoria, diversa per le obbligazioni a breve e a lungo termine, in funzione del grado di solvibilità dell’emittente; questa graduatoria prevede,per il debito a lungo termine, un massimo di affidabilità AAA (assenza di rischio); sotto tale livello sono previsti vari tipi di ulteriori classificazioni. Le principali agenzie di rating sono circa una decina e sono dislocate soprattutto negli Stati Uniti. Le più rappresentative sono Standard and Poor’s e Moody’s, le uniche, tra l’altro, che forniscano una gamma completa di valutazione, differenziata sia per tipologia dell’emittente che per strumento finanziario.

RECESSIONE

Situazione economica negativa caratterizzata dalla riduzione della produzione industriale, dal calo dei consumi, dalla diminuzione del reddito delle famiglie.

La recessione può nascere da motivi interni (situazione di debolezza del sistema economico di un paese), oppure da motivi internazionali (situazione di crisi diffusa a livello mondiale). L'esempio più noto di recessione mondiale è quello degli anni '30 quando in tutto il mondo si registrò una grande depressione economica, sviluppatasi dopo il "grande crollo" della borsa di New York (1929).

REGOLAMENTO DI UN FONDO

Documento che completa il prospetto informativo di un fondo indicando le caratteristiche principali e le modalità di funzionamento.

RENDICONTO FINANZIARIO

Il Rendiconto Finanziario ha lo scopo di mettere in evidenza la posizione finanziaria netta a inizio periodo e a fine periodo.

RENDIMENTO

Reddito complessivo di un investimento, espresso in percentuale del capitale investito. Per le obbligazioni viene solitamente utilizzato il rendimento alla scadenza o alla prima data disdicibile. In questo caso il rendimento si compone del reddito complessivo derivante dagli interessi fissi e dalla variazione di corso fino al rimborso, distribuito sul numero degli anni di vita residua.

RENDIMENTO ATTESO

Il rendimento atteso di un titolo è il rendimento che ci si attende da un titolo in un periodo futuro. Essendo un valore atteso e non certo, il rendimento realizzato potrà essere più elevato o più contenuto.

RENDIMENTO EFFETTIVO

Rendimento di un titolo calcolato tenendo conto di tutte le componenti reddituali (incasso di cedole, vendita di diritti d'opzione, utile o perdita sulla vendita, imposte pagate). Il calcolo matematico è abbastanza complesso e richiede (se lo si vuol fare rapidamente) l'utilizzo di un personal computer.

RENDIMENTO IMMEDIATO

Rendimento di un investimento in titoli che tiene conto solamente degli utili periodici incassati (interesse o dividendo).

Il calcolo del rendimento effettivo è il seguente:

Ri = R/C in cui R indica il reddito e C il costo.

Ad esempio il rendimento immediato di un BTP pagato 95 con cedola annua del 5% è pari a:

Ri = 5/95 = 5,276%

RENDITA

Sequenza di capitali a ciascuno dei quali corrisponde un'apposita scadenza.

RENDITA VITALIZIA

È la prestazione che prevede il pagamento di una somma periodica, fintantoché l'assicurato sia in vita.

REQUISITI PATRIMONIALI

I requisiti patrimoniali sono le condizioni che il patrimonio delle istituzioni finanziarie deve soddisfare per essere adeguato al grado di rischio assunto.

RETENTION RATE

Percentuale di utili trattenuti.

REVERSE CONVERTIBLE BOND

Obbligazioni che prevedono il pagamento di una cedola elevata ed il rimborso del capitale in maniera legata all'andamento di un titolo di riferimento.

Se il titolo sale rispetto al prezzo concordato (detto "strike price") l'investitore riceve il rimborso in denaro; se invece il prezzo scende, l'investitore riceve, come rimborso, un numero prefissato di azioni del titolo di riferimento. Si tratta di obbligazioni speculative, che espongono il risparmiatore al rischio di perdita, in misura anche elevata, del capitale.

RIALZO

Incremento dei prezzi o dei corsi (specialmente in borsa).

RIBA

Ricevuta Bancaria Elettronica. È una procedura interbancaria per la gestione automatica degli incassi commerciali e delle relative ricevute restituite non pagate. Per il pagamento è possibile scegliere modalità diverse dall'addebito in conto, come avviene invece per le procedure RIA e RID.

RIBASSO

Flessione generalizzata dei prezzi e delle quotazioni (soprattutto in borsa).

RIBILANCIAMENTO DEL PORTAFOGLIO

Il ribilanciamento del portafoglio consiste nel modificare la composizione di un portafoglio a livello quantitativo (variando il peso relativo degli strumenti finanziari che lo compongono) e/o qualitativo (inserendo o eliminando uno o più strumenti finanziari).

RID (RAPPORTI INTERBANCARI DIRETTI)

Consiste in un'operazione di prelievo automatico (autorizzato dal cliente) di denaro da un conto corrente e nel conseguente accredito della somma su un altro conto corrente. Questo tipo di servizio è comunemente utilizzato per pagamenti periodici e ricorrenti, ad esempio le normali bollette.

RIPARTO

Distribuzione dei titoli, oggetto di un'offerta al pubblico, a seguito di richieste per un quantitativo superiore a quello offerto. Può essere proporzionale o favorire i sottoscrittori di minori dimensioni.

RIPORTO FINANZIARIO

Operazione con la quale l'intermediario segnalante acquista, verso corrispettivo di un prezzo, la proprietà di titoli di credito ricevuti dalla controparte che si impegna a ritrasferire alla scadenza convenuta verso rimborso del prezzo di acquisto aumentato nella misura prestabilita. E' un contratto borsistico con scopi speculativi che mira a differire nel tempo la vendita di titoli il cui andamento non è in linea con le previsioni sperate.

RISCHIO

Il rischio può essere definito come la possibilità che il rendimento effettivo di uno strumento finanziario si discosti dal suo valore atteso a causa dei movimenti imprevisti del prezzo di mercato. Tuttavia, in realtà, il lato del rischio che maggiormente preoccupa gli investitori è quello negativo, cioè il rischio di registrare delle perdite in conto capitale.

RISCHIO AZIONARIO

Il rischio azionario rappresenta il rischio di fluttuazioni dei prezzi dei titoli azionari.

RISCHIO DI CAMBIO

Il rischio di cambio rappresenta il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio.

RISCHIO DI CREDITO (RISCHIO EMITTENTE)

Il rischio di credito rappresenta il rischio che l'emittente sia insolvente e non rispetti i propri impegni di rimborso del debito.

RISCHIO DI IMPRESA

In parole semplici si tratta di non vedere il capitale proprio remunerato, in altri termini la possibilità di chiudere il bilancio in perdita.

RISCHIO DI MERCATO

Il rischio di mercato è il rischio di variazione del prezzo di uno strumento finanziario o di un portafoglio provocato dalla variazione di una o più condizioni di mercato. Comprende ad esempio i rischi di prezzo, di tasso di interesse, di tasso di cambio, etc; non comprende il rischio di credito.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Il rischio di tasso di interesse rappresenta il rischio di variazione della struttura a termine dei tassi di interesse.

RISCHIO DI VARIAZIONE DELLA VOLATILITA’

Il rischio di variazione della volatilità rappresenta il rischio di fluttuazioni del livello di volatilità dei mercati.

RISCHIO SISTEMATICO

Rischio connesso al mercato nella sua globalità ed è legato all’andamento di alcune variabili macroeconomiche nazionali ed internazionali.

RISCHIO SPECIFICO

Rischio connesso all’attività svolta dalla società che si sta considerando.

RISK FREE

È il tasso di rendimento di un investimento privo di rischio.

RISPARMIO GESTITO

Termine che indica l'investimento effettuato indirettamente, tramite istituzioni finanziarie (banche, SIM, fondi comuni, compagnie di assicurazione) autorizzate dalla legge.

Il risparmio gestito può assumere diverse forme, quali:

  • la gestione individuale, effettuata da banche o SIM. La gestione può essere obbligazionaria, azionaria, bilanciata, e può essere orientata solo su titoli italiani o solo su internazionali. Si tratta, in pratica, di un prodotto molto specifico che un risparmiatore si sceglie, affidando a professionisti esperti il suo capitale e lasciando loro la più ampia libertà di scelta nell'ambito dell'indirizzo indicato.
  • la gestione collettiva o "in monte", effettuata da una compagnia di assicurazione o da un fondo comune d'investimento. Le compagnie di assicurazione usano lo strumento delle polizze "a capitale differito" che consentono di incassare, dopo un certo numero di anni, una certa cifra in funzione dei rendimenti conseguiti (con un minimo garantito); i fondi comuni non garantiscono nulla, ma la loro gestione (fortemente dinamica) offre in genere soddisfacenti risultati nel medio - lungo periodo.

RISULTATO INDUSTRIALE

È il risultato dell'attività tipica d'impresa, quindi sono esclusi i risultati della gestione straordinaria e finanziaria.

ROA

Il ROA (Return on Assets) indica l'efficienza nel governo del capitale investito, indipendentemente dalle modalità di finanziamento. E' un indicatore della economicità della gestione caratteristica (od operativa)

= Utile gestione Corrente/ Totale Attivo

ROE

È il principale indicatore di redditività di un'azienda. Rappresenta il rendimento del Patrimonio Netto e si calcola come rapporto fra Utile e Patrimonio Netto.

Redditività del capitale proprio (Return on Equity) = Reddito Netto / Patrimonio Netto

E' l'indicatore di massima sintesi dell'efficienza economica aziendale, della capacità di remunerazione del Capitale di Rischio ed esprime inoltre il tasso di sviluppo degli investimenti sostenibili.

ROGITO

Atto ufficiale di compravendita redatto da un notaio e registrato presso l'ufficio del registro.

ROI

Redditività del Capitale Investito (Return on Investments)

=

Risultato operativo / Capitale Investito

Esprime il rendimento della gestione corrente, ovvero la redditività del nucleo fndamentale delle attività d'impresa, a prescindere dalla natura delle fonti di capitale e da ogni altra operazione. Viene di solito calcolato separatamente per ogni divera a area d'affari. Lo stesso indice può essere scomposto in due elementi:

  • ROS (Risultato Operativo / Vendite) *
  • Asset Turnover (Fatturato/Capitale Investito Netto)

RORAC (RETURN ON RISK ADJUSTED CAPITAL)

Rettifica il ROE relativizzando l’utile alla rischiosità del capitale

Si calcola: Reddito netto / Somma delle componenti patrimoniali rettificate ciascuna per il proprio coefficiente di rischio dell’attività

ROS

È l'indicatore di redditività operativa di un'azienda. Rappresenta il margine sulle vendite e si calcola come rapporto fra Risultato Operativo e Fatturato.

Redditività delle vendite (Return on Sales)

=

Risultato Operativo / Vendite

Evidenzia la quota dei ricavi di gestione corrente che residua dopo la copertura dei relativi costi