Tante funzionalità create per
assecondare il tuo processo

Qualunque siano le tue esigenze e i tuoi prodotti finanziari,
Opyn asseconda e velocizza i tuoi flussi di lavoro.

credit

Rendicontazione contabile

La piattaforma permette di gestire la rendicontazione contabile e normativa attraverso flussi di dati strutturati, facilmente integrabili con fornitori terzi.

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Infrastruttura modulare

L'infrastruttura si adatta sempre alle tue esigenze. È automatizzata, funziona completamente nel cloud ed è integrata tramite API. Copre l'intero processo del credito, ti permette di fare analisi dei conti correnti e valutare l'imprenditore sotto tutti i punti di vista.

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Valutazione e analisi del credito semi automatizzate

La nostra piattaforma, basata su intelligenza artificiale, utilizza dati provenienti da fonti certificate per eseguire una prima scrematura delle richieste di prestito e supporta gli analisti nell'analizzare i dati con rapidità. Successivamente, combina le caratteristiche del richiedente con diversi coefficienti di ponderazione per attribuire un punteggio di credito all'azienda, da cui dipenderà, infine, l'eventuale “prezzo” del finanziamento.

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SaaS significa Software as a Service: la potenza del software è il cuore del nostro servizio di gestione dei prestiti online. La nostra piattaforma SaaS si basa su un database performante, che automatizza molti dei nostri servizi. Alcuni di loro sono sempre in esecuzione in background, come gli avvisi che segnalano condizioni specifiche sulla storia creditizia della PMI che richiede il prestito. Altri servizi lavorano in modo asincrono e supportano il carico delle richieste e la velocità di risposta del sistema. Integriamo poi le fonti esterne nel database grazie a servizi web e API.

La nostra architettura IT si basa su tre livelli alimentati da tecnologie e linguaggi di programmazione distinti: Presentation layer, Business layer e Data Access layer. La stratificazione in livelli permette un'agile manutenzione del codice e una scalabilità più alta. Grazie all'Entity Framework 5.0, tutte le entità sono accessibili e personalizzabili a ogni livello.

Il Business layer è il cuore della nostra applicazione perché si occupa di implementare tutte le funzionalità logiche. Grazie alle integrazioni con Azure Storage e Continuous Web Jobs, è possibile eseguire diversi comandi in serie o in parallelo. In questo modo, possiamo evitare i conflitti di concorrenza per l'accesso al database o eseguire più azioni in serie, contemporaneamente.

La nostra piattaforma permette di gestire la rendicontazione contabile e normativa attraverso flussi di dati strutturati, che si integrano facilmente con fornitori terzi. La maggior parte dei flussi di dati viene supportata dalla stored procedure SQL: in questo modo è possibile modificare i flussi senza aspettare il go-live dell'intera applicazione. Ogni flusso è realizzato combinando lavoro web (C #) e linguaggio T-SQL per ottimizzare le prestazioni dell'estrazione, utilizzando per esempio set di risultati temporanei come CTE o tabelle temporanee.

La nostra infrastruttura IT è ospitata nel cloud, è automatizzata e si basa sulle integrazioni tramite API. Grazie alla sua struttura, è in grado di coprire l'intero processo di concessione del credito: sottoscrizione, AML, firma digitale, monitoraggio, incassi e recupero crediti, fino alla rendicontazione contabile e normativa. Ma può anche occuparsi di servizi autonomi, come l'analisi dei conti correnti delle banche e dei servizi finanziari utili al tuo business. Il traffic manager è istruito per indirizzare il flusso a diverse implementazioni dell'app e garantire che il sito sia sempre attivo e risponda velocemente. Usiamo Blob, un soluzione Microsoft, per archiviare materiale nel cloud e conservare così i file per l'accesso distribuito (come il contratto dell'utente, i documenti, ecc.). Grazie a Geo replication, un servizio fornito da Azure, garantiamo un database secondario di sola lettura che funziona come specchio di quello principale: in questo modo garantiamo la salvaguardia dei dati e il ripristino di emergenza. Infine contiamo su Application insights, un servizio di gestione delle prestazioni delle applicazioni e fornito sempre da Azure: ci serve per monitorare le performance dell'app in tempo reale e rilevare eventuali anomalie.

L’analisi del merito creditizio è un processo gestito in simbiosi dagli operatori e dal sistema. La loro collaborazione riguarda sia le verifiche standard richieste dalla politica del credito sia quelle specifiche previste dal know-how interno. Ed è proprio l'elasticità di questo sistema che ne permette l'applicazione a numerosi prodotti finanziari.  Gli elementi principali che costituiscono l’analisi del merito creditizio sono cinque:

  • L’acquisizione dati. La banca dati della piattaforma viene alimentata attraverso l’uso di canali di acquisizione dati totalmente integrati con i principali credit bureau: CRIF, Cerved, Experian, D&B. I dati vengono raccolti, storicizzati e analizzati quasi in tempo reale.
  • Web reputation. Grazie all’intelligenza artificiale acquisiamo e analizziamo le informazioni del richiedente presenti sul web. Usiamo un applicativo sviluppato in R che, basandosi su dati base dell’anagrafica, riesce ad acquisire informazioni da diverse fonti online e a produrre un report di supporto per l’analista Opyn. L’output contiene diverse informazioni, tra le quali riferimenti geografici, social network, informazioni relative al richiedente e alle figure che gli ruotano intorno.
  • Analisi del network. Anche in questo caso, l’intelligenza artificiale supporta l’analista Opyn nell’esaminare il network aziendale. Le informazioni ottenute dai credit bureau vengono arricchite attraverso un processo di scraping del web e organizzate in un report di immediata comprensione. Come per la web reputation, anche questa fase è gestita da un applicativo sviluppato in R e si compone di 3 step:
    • Analisi dei clienti e relativi fornitori.
    • Mappatura dei collegamenti con altre aziende fino al 3° livello.
    • Mappatura delle persone chiave (ufficiali e non).
  • Analisi degli estratti conto. Grazie alla direttiva europea della PSD2, la nostra piattaforma può collegarsi al sistema bancario e scaricare automaticamente (previa autorizzazione) gli estratti conto bancari del richiedente. Tramite un modello di machine learning, le righe degli estratti conto vengono categorizzate e archiviate all’interno del database. Il nostro applicativo sviluppato in R trasforma e organizza queste informazioni in un report che include un’infografica dei flussi di cassa e dello stato di salute dei conti del richiedente. In questo modo l’analista Opyn è in grado di comprendere appieno la situazione attuale e confrontarla sia con il passato che con quanto dichiarato dal richiedente nelle prime fasi del processo.
  • Revisione da parte dell’analista del credito. In questa fase entrano in gioco un team di analisti che rivede le informazioni che il sistema ha raccolto ed elaborato. L’analisi si completa con un’intervista telefonica volta a risolvere eventuali notifiche qualitative. Questo processo può essere adattato ad altri prodotti finanziari e a ogni tua esigenza di credito.

L’analisi dei conti correnti è un’attività che contraddistingue il nostro processo di valutazione del credito ed è normata dalla PSD2. L’abbiamo sviluppata internamente per permettere ai nostri analisti di comprendere fino in fondo lo stato dell’azienda e andare al di là dei classici bilanci degli anni precedenti. Il sistema è basato sull’intelligenza artificiale e sul machine learning, e questo gli permette di etichettare e creare automaticamente dei cluster di tutti i movimenti dei conti (come gli incassi dai clienti, i pagamenti di fornitori, ecc.). Possiamo così gestire diversi conti bancari, fornendo una specifica soluzione di machine learning per le principali banche italiane. Usiamo le etichette e i cluster in cui vengono classificati i movimenti per diversi scopi tra cui: - Calcolare i flussi di cassa attraverso il Rendiconto Finanziario calcolato con il metodo diretto. - Estrarre dai movimenti dei conti evidenze e fenomeni che possono essere predittivi della probabilità di default delle PMI. Il nostro sistema ci informa immediatamente su stipendi, tasse, crediti e debiti, concentrazione del portafoglio clienti, ecc.

Quando una rata non viene pagata entro la data di scadenza, assegnamo il caso al flusso di lavoro dedicato alle riscossioni. In questa fase avviamo una serie di azioni, come promemoria, email e telefonate. Il tutto avviene in maniera automatica, così possiamo gestire un alto numero di pratiche allo stesso tempo. Le fasi del processo di recupero credito sono:

  • L’analisi preliminare. Raduniamo tutte le informazioni di contatto del cliente e di eventuali persone collegate; ci mettiamo in contatto con la banca del cliente, raccogliamo le informazioni dei clienti e dei fornitori del mutuatario.
  • Contatto telefonico. Eseguiamo promemoria giornalieri per sollecitare il pagamento e prepariamo le informazioni da inoltrare al gestore esterno.
  • Gestore esterno. Inviamo il pacchetto di informazioni al gestore esterno e intraprendiamo una serie di azioni, comprese indagini telefoniche, visite di persona al debitore da parte di specialisti, preparazione del report dettagliato delle attività in corso, preparazione della proposta delle opzioni disponibili per il recupero.
  • Definizione dell'azione appropriata. Redigiamo la relazione di sintesi sul caso specifico e selezioniamo una delle proposte avanzate dal gestore esterno. L’ultima fase è l’applicazione della strategia scelta. Dopo un mancato rimborso e per i primi 10 giorni di arretrato, lo stato del mutuatario si converte in «Raccolta interna». Dopo 10 giorni di arretrato, se il mutuatario non ha ancora pagato la rata mensile, il suo stato diventa «Raccolta esterna». Ogni variazione di status del mutuatario viene segnalata sul servizio CRM così che le informazioni siano disponibili anche nell'applicazione backend.  

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La soluzione software as a service per finanziare prestiti in maniera veloce e flessibile.

Dicono di Noi

Cosa dicono di noi le principali testate giornalistiche.

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Banca Valsabbina ha siglato un accordo finalizzato all'acquisizione di una partecipazione pari a circa l'8,3% di Business Innovation Lab, società cui è riferita la piattaforma Fintech BorsadelCredito.it. L'articolata operazione prevede in una prima fase l'acquisto di tali quote sul mercato secondario ed è inoltre prevista l'assegnazione a Valsabbina anche di warrant convertibili in ulteriori azioni.

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La corsa alla sostenibilità, in finanza, si fa serrata. E le fintech devono stare al passo. Chi struttura prodotti finanziari bada sempre più all’impatto che con gli stessi può avere sul mondo, in termini di lotta al climate change e di miglioramento dell’ambiente, nonché delle condizioni di vita delle comunità e delle minoranze.

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Opyn ha registrato un incremento dei prestiti erogati del 420% nel 2021 ed è arrivata a quota i 391,5 milioni di euro di finanziamenti alle imprese. Per la fine del 2022 la società si aspetta di raggiungere quota 500 milioni di euro. Il fatturato è aumentato del 356% a quota 19 milioni (nel 2020 si era portato oltre la soglia dei 4 milioni di euro).

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Opyn e Banca Valsabbina hanno varato il programma di finanziamenti digitali Pmi Be-Tech, grazie a cui l’istituto di credito bresciano erogherà fino a 100 milioni di euro alle PMI attraverso la tecnologia di Opyn e una cartolarizzazione, in ottica software as a service: un ulteriore passo nel percorso di integrazione banca-pmi-fintech.

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Dall’accordo tra Opyn e Banca Valsabbina nasce “PMI Be-Tech”, il programma per erogare 100 milioni alle imprese. Avvalendosi del software di Opyn e facendo ricorso ad un’operazione di cartolarizzazione, verranno erogati in modalità completamente digitale e con valutazione in 24-48 orefinanziamenti da 200mila a 800mila euro, con durata fino a 72 mesi.

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Il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) ha investito 30 milioni di euro in Magellano, il nuovo fondo destinato al finanziamento delle pmi italiane, gestito dalla scaleup fintech italiana Opyn attraverso ART sgr, gestore di fondi alternativi di investimento, riservati a investitori professionali, che sottoscrivono i prestiti offerti in piattaforma.

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Il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) investe 30 milioni di euro nel nuovo fondo Magellano, gestito da Opyn attraverso ART SGR. L’operazione avviene con il sostegno del programma “Credito privato su misura per le PMI” del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), parte del Piano di Investimenti per l’Europa varato dall'EU.

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Gender gap: dagli esperti di Opyn, operatori finanziari inclusivi e tecnologici, arrivano alcuni suggerimenti che dovrebbero diventare prioritari nell’agenda politica: rendere effettiva la normativa antidiscriminatoria sui luoghi di lavoro, incentivare percorsi di studio che vadano nella direzione dei settori a più alta occupabilità e investire potentemente sulle infrastrutture sociali.

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Sono più brave degli uomini negli studi e nel lavoro ma hanno stipendi più bassi e carriere discontinue, a cui spesso rinunciano alla nascita del primo figlio. Il fintech, Opyn in primis, vuole farsi portabandiera della gender equity e ridurre il gender gap in Italia e in Europa.

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Solo la collaborazione fra Banche e Fintech può far evolvere i servizi alle PMI. Secondo Ivan Pellegrini, Ceo di Opyn, l'avanzata della finanza tecnologica è inarrestabile. La domanda di digitalizzazione, efficienza e velocità è sempre più forte, e nel prossimo futuro ogni servizio finanziario sarà tech based.

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BorsadelCredito.it, fintech italiana che supporta le PMI nell'accesso al credito, ha cambiato nome in Opyn e annunciato di voler crescere in Europa nei prossimi due anni. Il rebranding segna una nuova fase per la società nata nel 2012: al ruolo di lender per le imprese italiane sarà affiancato quello di abilitatore dell'embedded finance per banche e big tech.

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Opyn guarda al traguardo dei 100 milioni di ricavi nel 2023 e a una possibile Ipo. L’ex BorsadelCredito.it, oltre al lending alle imprese italiane, punta a diventare leader europeo nella fornitura di piattaforme di banca digitale a istituti finanziari e imprese corporate.

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BorsadelCredito.it ha concluso una cartolarizzazione da 220 milioni di euro, in collaborazione con Azimut, Banca Ifis e Intesa Sanpaolo. A maggio abbiamo concluso due operazioni nel giro di poche settimane che ci hanno permesso di raccogliere 420 milioni di euro in un mese all'interno del progetto "Slancio Italia", volto a sostenere l'economia reale.

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Greta Antonini, Marketing Manager di BorsadelCredito.it, ha preso parte all’evento “FinTech, sostenibilità e inclusione” organizzato in occasione della Milano Digital Week, per parlare del ruolo delle donne nel FinTech e più in generale nella ripresa economica. Raccontando cosa sta accadendo nel mondo e cosa ci aspetta nel prossimo futuro.

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A fine 2020 abbiamo provato a tirare le somme dell’anno appena passato, individuando i trend della nuova fase di maturità del FinTech. Collaborazione sempre più frequente con le banche, scomparsa degli sportelli tradizionali, tecnologia dirompente, crescita esponenziale degli e-commerce: sono queste le principali tendenze che stanno segnando anche il 2021.

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La nostra tecnologia si basa su una rete neurale, una complessa infrastruttura informatica che rende possibile velocizzare i processi e rendere immediata la fruibilità dei sistemi. Come l’AI, anche la blockchain è un valore aggiunto non trascurabile per il mondo finanziario. A spiegarlo è Maurizio Diana, Head of Data Management di BorsadelCredito.it.

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A inizio pandemia abbiamo assistito fin da subito ad una crescita esponenziale dei volumi del lending crowdfunding. Antonio Lafiosca, Founder & COO di BorsadelCredito.it, insieme ad altri operatori ed esperti di FinTech, spiega le ragioni che, già durante il primo lockdown, hanno spinto le pmi a rivolgersi al digitale per ottenere un finanziamento.

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Se in passato le IPO del FinTech non hanno brillato, nel 2020 sono arrivate sul listino Affirm e SoFi, le piattaforme più finanziate degli USA, mentre l’IPO con le migliori prestazioni è stata una insurtech, Lemonade. Anche il VC punta sempre più sul settore: abbiamo cercato di prevedere cosa potrebbe succedere in Italia guardando a ciò che è già prassi oltreoceano.

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Abituati alla disintermediazione, smartphone addicted, attratti dall’investimento impacting: i più giovani che ora si avvicinano al mondo del lavoro (la cosiddetta “Generazione Z”, ovvero i nati dopo il 1997) sono i clienti ideali del FinTech. A loro bisogna guardare per capire come orientare la nuova offerta digitale che esploderà nel post Covid.

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La pandemia ha messo in evidenza la necessità per le banche di innovare sempre di più (alleandosi con big corp o startup tecnologiche) ma anche il potere inclusivo della digitalizzazione per gli individui non bancarizzati. Anche in Italia è stato boom dei pagamenti digitali: ma per vedere il futuro si deve guardare al modello di sviluppo di Cina e India.

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