9 gennaio, 2024

10 min di lettura

Scritto da: Redazione Opyn

test news

Mentre le aziende si espandono, attraversano i confini in una realtà sempre più veloce e globalizzata, il mondo finanziario continua a crescere e a svilupparsi per rispondere alle loro esigenze. Ma quali sono i trend finanziari che maggiormente stanno influenzando il mercato oggi e quali si svilupperanno nei prossimi mesi? Scopriamolo in questo articolo.

La fine dell’anno è solitamente tempo di bilanci; in questo articolo, invece, vogliamo guardare al futuro. Abbiamo identificato le principali innovazioni attualmente in corso nel sistema finanziario e che ci aspettiamo continueranno ad emergere nei prossimi mesi.

Embedded Finance: l’innovazione più dirompente

L’innovazione che più di ogni altra sta cambiando radicalmente sia le aziende che la propongono sia gli utilizzatori è l’embedded finance, o finanza integrata. Può essere definita una delle innovazioni più dirompenti del fintech negli ultimi anni, tanto che i due termini stanno diventando quasi sinonimi: quando si parla di fintech ormai si parla anche di Embedded Finance.

Questo fenomeno consiste nell’integrazione tramite API di uno o più prodotti finanziari all’interno dell’offerta di un’azienda non finanziaria.

Se prima i processi di negoziazione e vendita, e il processo finanziario (ad esempio fare la coda in banca per un bonifico/riba ecc…) erano separati, oggi si stanno sempre più avvicinando fino ad unirsi, avvenendo nello stesso posto e momento, magari anche online.

Con l’embedded Finance questa rivoluzione è già normalità nel B2C e si sta gradualmente imponendo anche nel B2B, che è un mondo più complesso ma al quale diverse realtà stanno già offrendo sistemi e servizi finanziari studiati in base alle loro specifiche esigenze di business.

Un'azienda ha infatti bisogno di svariati servizi finanziari associati alle vendite: proteggersi dal rischio di cambio, assicurazioni, gestione degli incassi. Tutte queste funzionalità oggi possono essere integrate in un normale processo di acquisto B2B proprio grazie all’embedded finance, che non è appannaggio solo delle Big Tech.

Un’idea erronea, infatti, è che la tecnologia alla base della finanza integrata sia adattabile solo alle realtà di grandi dimensioni. Anche le aziende più piccole possono sfruttare la possibilità di fornire servizi finanziari aggiuntivi ai loro clienti, e a maggior ragione, dato che in questo modo non necessitano di creare la propria struttura finanziaria, fattore che richiederebbe ingenti investimenti.

Ciò consente alle aziende di offrire un’esperienza più completa ai propri clienti e di raccogliere dati finanziari, il che può aiutarle a capire meglio le loro esigenze e offrire prodotti e servizi più personalizzati. Secondo le stime di Accenture l’85% delle Pmi a livello globale ha già utilizzato dei servizi di finanza incorporata nelle applicazioni per l’operatività di tutti i giorni apprezzandone l’efficienza. Si tratta di un trend ormai inarrestabile che arriverà a valere 124 miliardi di dollari nel 2025.

Cross border payments: fra limiti e crescita

Un altro tema importante è senza dubbio quello dei pagamenti. In particolare, oggi si parla di pagamenti transfrontalieri ovvero di transazioni monetarie fra soggetti con sedi in diversi paesi.

Questa tipologia di pagamenti presenta diverse difficoltà rispetto a quelli nazionali, basti pensare che una transazione transfrontaliera può richiedere diversi giorni e costare fino a 10 volte di più.

Uno dei principali limiti è la tecnologia legata a questi scambi monetari complessi.

Bisogna considerare infatti che durante un trasferimento di denaro, i messaggi di pagamento inviati tra istituti finanziari devono contenere informazioni tali da confermarne la legittimità. I formati dei dati ammessi e accettati però, non sono uguali in tutte le giurisdizioni e questo può portare a ritardi e maggiori costi di integrazione.

Nonostante i limiti presenti, si stima che il valore dei pagamenti transfrontalieri aumenterà arrivando a valere oltre 250 trilioni di dollari entro il 2027, tanto che il loro miglioramento era stato stabilito come priorità dal G20 già nel 2020. Stiamo parlando di una grande opportunità tutta da sfruttare nel mondo finanziario nei prossimi anni.

Intelligenza Artificiale: maggiore sicurezza e meno frodi

Secondo i dati di Anitec-Assinform il mercato digitale in Italia è cresciuto del 2,4% nel 2022, raggiungendo un valore complessivo di 77,1 miliardi di euro. Questo in gran parte è legato agli investimenti in Servizi ICT e Cybersecurity, evidenziando come quello della sicurezza informatica sia un tema sempre più sentito oggi, in particolare dalle aziende.

Il settore finanziario da sempre sfrutta le nuove tecnologie per intercettare i tentativi fraudolenti e individuarli prima che causino gravi danni. Un esempio calzante è l’uso dell’intelligenza artificiale per il controllo e la prevenzione delle frodi.

l’IA, fra i vari vantaggi, porta una migliore identificazione delle minacce attraverso la rilevazione di schemi e anomalie e permette una risposta automatica agli attacchi intervenendo in modo veloce e preciso. Inoltre, l’intelligenza artificiale, attraverso il machine learning, riesce a rilevare transazioni sospette o modelli fraudolenti.

Nonostante gli evidenti benefici, esistono anche delle zone d’ombra, come la vulnerabilità di questi sistemi nei confronti degli attacchi hacker e come anche le questioni relative alla protezione dei dati e al rispetto della privacy.

Buy Now Pay Later: adesso è per il B2B

Il Buy Now Pay Later è ormai conosciuto e diffuso nella quotidianità dei consumatori di tutto il mondo, ma esiste un mercato di dimensioni maggiori e dall’enorme potenziale ancora inesplorato: quello business to business.

Sempre più, infatti, anche gli acquirenti B2B si aspettano la stessa esperienza d’acquisto veloce e smart che vivono nel B2C. Proprio come emerge nel report di PYMNTS e American Express, dove il 74% dei compratori millennial B2B ha cambiato fornitore per ricercare una customer experience più scorrevole, specialmente al momento del pagamento.

Per rispondere a quest’esigenza noi di Opyn abbiamo creato Opyn Pay Later, la soluzione di pagamento flessibile e sicura, destinata proprio alle aziende che vendono ad altre aziende. Grazie a questo strumento innovativo, le imprese di qualsiasi settore merceologico possono offrire ai propri clienti B2B, online e in negozio, pagamenti a rate o differiti senza interessi

In questo modo Opyn Pay Later permette a chi vende di massimizzare e semplificare le entrate, migliorare i flussi di cassa, ridurre i costi amministrativi ed i rischi di insoluto e allo stesso tempo offre a chi compra un servizio di pagamento innovativo e 100% digital.

Ma non solo, Opyn Pay Later offre una modalità di gestione di ordini e incassi a cui è possibile associare diversi tipi di consulenza al 100% personalizzata sulla base delle tue necessità.

Quindi, se sei un'azienda B2B e anche tu vuoi fornire ai tuoi clienti business questa soluzione innovativa o vuoi proporla a qualche altro tuo fornitore, richiedi maggiori informazioni, uno dei nostri esperti ti ricontatterà a breve!

TAGS: