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Opyn e Azimut, la nuova cartolarizzazione per le imprese

Scritto da Redazione Opyn | May 20, 2021 2:11:53 PM

Nuova cartolarizzazione da 220 milioni di euro con Azimut, Banca Ifis e Banca Intesa. La potenza di fuoco messa a disposizione delle imprese è ora di mezzo miliardo di euro: una cifra record per un operatore FinTech italiano. E rileva che la crescita della capienza dei fondi sia esponenziale. Ecco tutti i dettagli

È una primavera di rinascita per l’economia italiana. Deve esserlo, dopo gli ultimi 18 mesi pesanti per le nostre imprese vessate dalla rottura delle supply chain e dalle misure di contenimento della pandemia. Eventi che hanno costretto diversi settori a uno stop completo e tutti a rallentamenti che hanno avuto impatti più o meno gravi sui fatturati.

BorsadelCredito.it, insieme a operatori finanziari tradizionali leader nei rispettivi settori di pertinenza, è al fianco delle PMI con prodotti e servizi sempre più evoluti e capacità di erogazione di liquidità sempre maggiore. 

Nel solo mese di maggio abbiamo raccolto 420 milioni di euro attraverso due operazioni di cartolarizzazione. Entrambe nascono nell’ambito del progetto Slancio Italia avviato a inizio pandemia e finanziato da fondi di credito gestiti da BorsadelCredito.it e sottoscritti da Azimut, nel quadro dell’accordo strategico tra le due società per veicolare risorse alle PMI in tempi rapidi e in modalità digitale, sancito a maggio 2020 con la costituzione della società Azimut Capital Tech. BorsadelCredito.it ha iniziato a sviluppare prodotti ad hoc per le piccole e medie aziende italiane fin dai primi giorni dell’emergenza pandemica, a partire da Cash Anti Covid-19 e Cash Anti-Covid Fase 2, i finanziamenti di breve e lungo periodo progettati per coprire le spese correnti (salari e stipendi, affitti, utenze, ecc.) e la fase della ripresa post-lockdown. 

Il valore della collaborazione per offrire alle imprese soluzioni vincenti

Squadra che vince non si cambia: quello che cambia, una cartolarizzazione dopo l’altra sono i partner bancari. Che aumentano e diventano sempre più solidi alleati nel percorso di sostegno all’economia reale. L’ultima operazione, da 220 milioni di euro, ha visto in questa collaborazione a favore delle PMI, insieme ad Azimut, Banca Ifis e Intesa Sanpaolo – Divisione IMI Corporate & Investment Banking – che hanno agito nel ruolo di arranger e sottoscrittori senior delle note della cartolarizzazione. 

La precedente, lanciata solo due settimane fa, aveva visto Banca Valsabbina come Arranger, Account Bank e sottoscrittore di parte della tranche senior.

Il ruolo di Azimut è particolarmente importante in quanto, in entrambe le operazioni, ha agito da sottoscrittore della parte junior tramite i suoi fondi di private debt: un aspetto fondamentale perché consente di abbassare il rischio dell’operazione per l’investitore finale. A entrambe le operazioni ha partecipato inoltre Cardo AI, società specializzata nel supportare gli investimenti di operatori istituzionali attraverso algoritmi di intelligenza artificiale, in qualità di partner tecnologico per la fornitura degli strumenti di reportistica per gli investitori della cartolarizzazione.

Hogan Lovells Studio Legale ha fornito l’assistenza legale come transaction legal counsel, con un team guidato dal Partner Corrado Fiscale.

Con tutti i partner di queste operazioni BorsadelCredito.it ha creato un’alleanza solida e strutturale: si tratta per noi di una evoluzione, non siamo più solo erogatori di prestiti all’economia reale, ma anche abilitatori tecnologici per la finanza tradizionale. Grazie a questo percorso abbiamo raccolto oltre 500 milioni di euro in 9 mesi, con un crescendo esponenziale. Crediamo che la strada della collaborazione sia la via maestra per innovare realmente il mondo della finanza e renderlo più efficiente e più funzionale alle esigenze, anche quelle emergenti, dell’economia reale. 

I dettagli dell’operazione di cartolarizzazione

Il bisogno di liquidità delle PMI non è diminuito. Anzi, dallo scoppio della pandemia, secondo le ultime rilevazioni di Banca d’Italia, la carenza di liquidità ammonta a 33 miliardi (che sarebbero stati 48 in assenza delle misure di sostegno) e riguarda 88mila imprese (contro 142.000). 

Secondo i più recenti dati Istat, nel 2020 si è registrata una flessione del fatturato delle imprese dei servizi del 12,1%, la più ampia dall’inizio delle serie storiche, ovvero dal 2001. “La perdita di fatturato ha colpito la quasi totalità dei settori rilevati, risultando particolarmente marcata nelle attività più toccate dalle restrizioni connesse all’emergenza sanitaria“, scrive l’istituto di statistica. Dalla filiera del turismo con le agenzie di viaggio che registrano -76,3%, al trasporto aereo (-60,5%) all’hospitality e la ristorazione (-42,5%). Il bilancio finale rischia di essere ancora più pesante poiché i numeri citati non contemplano ancora il primo trimestre 2021, in cui le chiusure sono proseguite in maniera pressoché identica all’anno precedente. 

In questo quadro, nel 2020 il FinTech è venuto in soccorso alle imprese per 1,65 miliardi di euro (dati ItaliaFintech), con un incremento del 450% rispetto ai 372 milioni di nuovo erogato nel 2019. In netto aumento anche il numero di nuove imprese italiane che si rivolgono al settore, salite dalle 1.092 del 2019 alle 5.464 del 2020. E non intendiamo fermarci.